E’ da rifare la procedura di gara indetta dall’Azienda Pubblica Servizi alla Persona di Fidenza per l’affidamento triennale, con possibilità di rinnovo per il successivo triennio, del servizio di ristorazione delle strutture ASP del distretto di competenza. Lo ha deciso la sezione di Parma del Tar che ha accolto il ricorso della Serenissima Ristorazione S.p.A.. La gara è comprensiva del “servizio di preparazione pasti”, “Pulizie” e “Servizi di manutenzione e riparazione”, per un importo a base d’asta pari a € 2.640.639,69, (e ulteriori € 2.668.385,99 in caso di rinnovo) da aggiudicarsi in applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Serenissima Ristorazione difesa dall’avvocato Andrea Manzi ha contestato l’affidamento dell’appalto a Cirfood Sc lamentando un’incongruità dell’offerta (€ 2.363.420,85). Secondo quanto si legge dalla sentenza: “L’incidenza percentuale del costo del lavoro ammonterebbe al 79,50%, determinando, sommando le incidenze percentuali degli ulteriori costi esposti in sede di giustificazioni, un ammontare complessivo dei costi pari al 120,32% dell’importo effettivamente offerto, con un disavanzo di € 480.158,17”.
L’Asp di Fidenza, difesa dall’avvocatessa Beatrice Belli, ha sostenuto che “l’offerta non può ritenersi inattendibile o inaffidabile” e che la discrasia rilevata sarebbe da ricondurre ad un mero errore nell’indicazione delle percentuali di incidenza delle singole voci di costo, tesi che non sarebbe stata invocata anche da Cirfood Scndifesa dall’avvocato Eugenio Dalli Cardillo. La sentenza è stata emessa dal collegio giudicante composto dai magistrati Germana Panzironi (Presidente), Marco Poppi (Consigliere, Estensore) e Massimo Baraldi (Referendario).



