La società ticinese Sider Alloys e l’Enel, principale fornitore di energia elettrica in Italia, hanno concluso un accordo che permetterà la ripartenza dello stabilimento siderurgico di Portovesme nel Sud della Sardegna, un insediamento industriale di cui la multinazionale con sede a Lugano è proprietaria da alcuni anni dopo averlo acquisito dalla statunitense Alcoa. L’accordo tra il colosso siderurgico e quello emergetico lo si è avuto nel corso di una conference call promossa dai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico italiano, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti sindacali. Sider Alloys si è impegnata a sottoscrivere il contratto non appena saranno pronte le fideiussioni bancarie, per questo si prevede un tempo di 2-3 settimane. L’accordo consente il riavvio della produzione e del reinserimento di 350 dipendenti che, dopo alcuni anni di blocco della produzione, oramai temevano per il loro futuro occupazionale. L’Enel, a garanzia del contratto di fornitura, ha chiesto a Sider Alloys, a tal proposito la sottosegretaria del Ministero dello Sviluppo Econimico Alessandra Todde ha confermato che questa richiesta è stata soddisfatta. Il governo italiano ha fatto anche sapere che dal ministero stesso, dalla Regione Sardegna e dai sindacati è stato chiesto che sia riaggiornato al più presto il cronoprogramma relativo alla ripartenza dell’impianto industriale.




