Charlyne Genoud dopo il Locarno Film Festival al Concorto di Pontenure

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Charlyne Genoud dopo il Locarno Film Festival al Concorto di Pontenure

testo di Salvatore Pizzo

per i lettori della Svizzera Romanda

www.padaniaexpress.com

La regista svizzera Charlyne Genoud ha partecipato alla venticinquesima edizione del Concorto Film Festival, che si sta svolgendo in Italia dal 26 al 29 agosto, a Pontenure nei pressi di Piacenza, con il suo cortometraggio documentario intitolato Next Stop: Fontenay. Il film documentario della durata di 18 minuti è stato proiettato il 24 agosto, Charlyne Genoud era tra il pubblico quale ospite d’onore e subito dopo la proiezione, osannata dal pubblico italiano, la regista ha partecipato all’incontroMeet the Filmmakers che si è tenuto nell’ambito della stessa rassegna cinematografica. Charlyne Genoud dialogando con il pubblico ha detto: “Il mio insegnante, il regista Alessandro Comodin, ci ha chiesto di realizzare un documentario andando in luoghi non familiari. Mi spaventava l’idea di dover girare un film in uno spazio che non ero abituata ad abitare, credevo di risultare invadente. Così ho cercato una realtà che fosse vicina a me e ho scelto il bar del mio quartiere, dove talvolta mi ritrovavo con amici, ma dove non mi sentivo completamente a casa” – ha continuato la regista, reduce dalla recente conquista del Best Swiss Newcomer Award ricevuto al Locarno Film Festival – “Ci che mi ha colpito è stato il fluire del tempo all’interno di questo spazio: molto ripetitivo, come fossi in una spirale, e reso molto rassicurante da consuetudini e routine. Ho trascorso ore in questo locale e ho incontrato persone davvero piacevoli, che ho provato a ritrarre nel documentario. Non mi aspettavo diventasse un’opera così intensa quando ho iniziato a filmare”. Un lavoro cinematografico che nella rassegna emiliana è stato molto apprezzato, anche perché riflette momenti di vita molto simili a quelli della gente del posto. Il Concorto Film Festival è una rassegna internazionale dedicata ai cortometraggi nato nel 2002, l’evento rappresenta oggi uno dei punti di riferimento più importanti in Italia per il cinema breve e per l’assegnazione del prestigioso premioAsino d’Oro.

Salvatore Pizzo

Charlyne Genoud, de Locarno à Concorto : un documentaire au cœur de la vie quotidienne

Texte de Salvatore Pizzo
Pour les lecteurs de Suisse romande
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La réalisatrice suisse Charlyne Genoud a participé à la vingt-cinquième édition du Festival du film Concorto, qui s’est tenu en Italie du 26 au 29 août à Pontenure, près de Plaisance, avec son court métrage documentaire, « Prochaine étape : Fontenay ». Ce documentaire de 18 minutes a été projeté le 24 août. Charlyne Genoud était présente dans la salle en tant qu’invitée d’honneur et, immédiatement après la projection, elle a participé à la rencontre avec les cinéastes, organisée dans le cadre du même festival. S’adressant au public, elle a déclaré : « Mon professeur, le réalisateur Alessandro Comodin, nous avait demandé de réaliser un documentaire en nous rendant dans des lieux inhabituels. J’avais peur de tourner dans un espace que je ne connaissais pas ; je craignais d’être intrusive. J’ai donc cherché un lieu proche de chez moi et j’ai choisi le bar de mon quartier, où je retrouve parfois des amis, mais où je ne me sens pas tout à fait à l’aise », a poursuivi la réalisatrice, qui venait de remporter le prix du Meilleur Espoir Suisse au Festival de Locarno. « Ce qui m’a frappé, c’est le flux du temps dans cet espace : très répétitif, comme une spirale, et rendu rassurant par les habitudes et la routine. J’ai passé des heures ici et rencontré des gens vraiment charmants, que j’ai essayé de retranscrire dans le documentaire. Je ne m’attendais pas à ce que ce projet devienne aussi intense au début du tournage. » Ce film a été salué par la critique au festival d’Émilie-Romagne, notamment parce qu’il reflète des moments de vie très proches de ceux des habitants. Le Festival du court métrage de Concorto est un festival international dédié au court métrage, fondé en 2002. Aujourd’hui, il constitue un rendez-vous incontournable du court métrage en Italie et décerne le prestigieux prix Asino d’Oro.

Salvatore Pizzo

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