Il lassismo che ha afflitto la scuola italiana negli ultimi 20 anni, da cui sono quasi scomparsi i concetti di rigore, ordine, disciplina e la tendenza a considerare studenti anche coloro che tali non sono o non vogliono esserlo, sottraendoli ai duri e nobili lavori dei campi, delle stalle, delle fonderie, delle miniere e della pastorizia, oltre alla contemporanea imposizione del depauperamento dell’autorità e dell’autorevolezza del corpo docente, in alcuni contesti sta creando effetti che stanno portando le istituzioni scolastiche ad essere luoghi quasi invivibili, l’effetto devastante del lassismo esagerato, anche di radice ideologica, praticato in concorso con l’incapacità delle destre governative che fino ad oggi hanno solo proposto impraticabili pannicelli caldi, come l’installazione di metal detector che se fossero realmente impiegati realmente creerebbero file chilometriche all’ingresso degli istituti. Intanto molti giovani hanno persino paura di andare a scuola per non essere aggrediti dal delinquente di turno, tanti sentono la necessità di forme di autodifesa ritenendo purtroppo normale armarsi, in questo scenario appare di buon senso la richiesta di Futuro Nazionale che a Parma, dove il problema è molto sentito, i sostenitori del generale Vannacci sostengono che la “sicurezza non può essere delegata all’iniziativa individuale dei minorenni” che stanno crescendo con la “paura addosso”, chiedono un presidio delle forze dell’ordine “costante e visibile nelle zone più esposte”, una semplice richiesta che pare difficile per quelli che governano.
Salvatore Pizzo
coordinatore Gilda degli Insegnanti Parma e Piacenza




