
I Carabinieri del Nas di Parma lo scorso 8 agosto hanno arrestato un medico in servizio presso l’USL di Piacenza, il professionista adesso si trova in stato di detenzione domiciliare. Secondo gli inquirenti il medico “durante l’orario di servizio, riceveva e visitava i pazienti privatamente e ne riscuoteva il pagamento senza passare dai canali aziendali e senza comunicare alcunché ai competenti uffici, traendo in inganno in tal modo la stessa amministrazione sanitaria”. Le indagini sono partite alla fine del 2023 e si sono concluse a maggio del 2024, le accuse a carico dell’uomo sono quelle di peculato e di truffa, gli investigatori precisano che le somme percepite “almeno in parte, dovevano essere versate all’Azienda se fosse stato eseguito il percorso lecito, ossia quello previsto per le prestazioni per cui è autorizzato”, inoltre lo accusano di essersi appropriato “di alcune confezioni di farmaci prelevati personalmente e illegalmente dalla farmacia interna”, gli contestano anche che un’analoga condotta sarebbe “stata messa in atto presso uno studio privato fuori provincia nonostante gli fosse stata revocata in precedenza la specifica autorizzazione”. Il medico indagato è un pronipote di Padre Pio da Pietrelcina, anche se è cresciuto e vissuto a Piacenza.




