
Nella notte tra il 19 e 20 luglio 2022 assassinò il marito nel sonno, prima gli spaccò le ossa del cranio colpendolo per quattro volte con un martello da carpentiere lungo 30 centimetri, poi lo trafisse con diciotto coltellate al torace e alla schiena con una lama da cucina di 10 centimetri. La vittima di quest’ennesimo maschicidio fu Francesco Vetrioli, autotrasportatore di 37 anni, nei giorni scorsi la moglie assassina Edlaine Ferreria, cittadina brasiliana di un anno più giovane di lui, è stata condannata a 24 anni di carcere per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dal rapporto di coniugio e dalla minorata capacità di difesa della vittima (dormiva). Il maschicidio avvenne nella loro abitazione a Bussolengo nel veronese, dove si erano sposati appena tre mesi prima dopo una frequentazione di circa 3 anni, precedentemente la donna aveva vissuto a Parma dove aveva avuto anche problemi relativi al permesso di soggiorno. Un delitto efferato, l’assassina dopo l’arresto si era “giustificata” cercando di accreditare la tesi di aver ucciso il coniuge perché lui l’avrebbe tradita e picchiata, affermazioni che indignarono i genitori di Francesco Vetrioli che smentirono questa tesi. La dichiarazione della madre dell’uomo rilasciata ad un giornale rende chiaro il contesto: “Qualche volta gli ho detto di stare attento perché lei non voleva lavorare e aveva una colf per 60 metri quadrati di appartamento. Mio figlio lavorava 14 ore al giorno, era sempre sul camion. Le forze dell’ordine non sono mai intervenute nel suo appartamento”. Gli inquirenti al momento dell’arresto fecero notare che “l’indagata si trova illegalmente sul territorio dello Stato italiano perché su di lei pende l’ordine di espulsione emesso dalla Prefettura di Parma con obbligo di rimpatrio”.
Salvatore Pizzo




