Nel parmense e nel piacentino è molto diffusa la deprecabile pratica di coinvolgere ignari scolari, quasi sempre minori di 14 anni, in foto opportunity che i politici locali usano per promuovere la loro “immagine”. Spesso certi personaggi eletti localmente e/o politici di vario tipo attivi nel contado, dopo aver promosso qualche iniziativa relativaallascuola Statale ubicatadella zona in cui vivono, cercano di ottenere il riconoscimento socialedella loro azione nel più inopportuno dei modi, quella di coinvolgere gli inconsapevoli bimbi in foto “promozionali” che poi vengono poi passate alla pubblicistica locale o divulgateon line.
Una vergogna che avviene quasi sempre con la grave complicità di qualche dirigente scolastico, sono loro che permettono a questi signori di intervenire durante l’orario didattico negli edifici in cui hanno sede gli istituti statali, immobili di cui gli enti locali sono solamente i proprietari.
Il politico locale di turnodeve avere tutta la possibilità di divulgare e pubblicizzare le sue attività (talvolta anche apprezzabili),né si lo si può privaredellanarcisagoduria di conquistare un pò di spazio sia sui canali on line che quelli cartacei, ma l’uso dei bambini per la propaganda dei politici di paese e non è decisamente inaccettabile.
La Gilda degli Insegnanti (Gilda Unams), forte delle sue quasi 80mila adesioni riscontrabili dai dati Aran, denuncia questa deriva parmense e piacentina da anni, recentemente è anche capitato che qualche esponente di rilievo locale, evidentemente punto sul vivo, abbia persino cercato di atteggiarsiad “uomo forte” contattando telefonicamente un dirigente dell’associazione sindacale chiedendogli testualmente di “non rompergli i c……”, umane debolezze di chi dall’alto del pianerottolo di casa si sgola per farsi udire al di là della recinzione di casa sua.
Salvatore Pizzo
Gilda di Parma e Piacenza



