Rifiutò di dare le generalità a una capotreno che la sorprese senza biglietto a bordo di un treno regionale partito da Milano e diretto a Bologna, per giunta si rivolse minacciosamente contro la donna, un comportamento che ha portato una 35enne ucraina a finire davanti al giudice con l’accusa di interruzione di pubblico servizio. Nell’attesa che l’ucraina “portoghese” si convincesse a scendere nella stazione di Fidenza si accumulò un ritardo di oltre 30 minuti. A 5 anni dai fatti il giudice Giuseppe Monaco, su richiesta del Pm Rino Massari, l’ha condannata a 9 mesi.
s.p.




