Il Tar ha annullato l’appalto dell’Università di Parma per l’affidamento dei servizi di vigilanza armata, dei servizi ausiliari e portierato, trasporto valori e convogliamento allarmi. La procedura è stata impugnata da Coopservice difesa dall’avvocato Paolo Coli, la controinteressata Cosmopol S.p.A. (in raggruppamento temporaneo di imprese con Istituto di Vigilanza Metronotte Piacenza) è stata assistita dagli avvocati Gianluigi Pellegrino ed Arturo Testa.
Cosmpol ha vinto la gara bandida il 9 agosto del 2019 con un importo complessivo, a seguito di ribasso d’asta del 27,79% pari ad € 3.421.344,28, comprensivo di oneri della sicurezza ed IVA, per una durata di 36 mesi, rinnovabili per ulteriori 12 mesi.
La procedura, da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, presentava una base d’asta pari ad € 4.717.275,00, al netto dell’I.V.A., oltre oneri della sicurezza non soggetti a ribasso pari ad € 15.000,00.
Si legge nella sentenza: “Dall’esame dei verbali di gara allegati alla predetta comunicazione di aggiudicazione, Coopservice ha constatato che la Commissione Giudicatrice le aveva attribuito, per il criterio di valutazione qualitativa PT1 “Specializzazione dell’impresa nell’esecuzione di servizi analoghi a quelli oggetto dell’appalto”, un punteggio pari a “zero”, nonostante la stessa avesse prodotto, nell’Offerta Tecnica, tre contratti che, ad avviso della medesima, avevano ad oggetto “servizi analoghi” ” e di conseguenza, avrebbero dato titolo per l’attribuzione di un punteggio pari a 10 stando al criterio PT1. A tal fine era stata formulta anche un’istanza di autotutela ma l’Università non ha dato seguito. La decisione è stata presa dal collegio composto dai magistrati Germana Panzironi (Presidente), Marco Poppi, (Consigliere) e Massimo Baraldi (Referendario, Estensore)



