La Corte di Cassazione (terza sezione civile) ha dato torto a un salumificio con sede a Fontevivo (Parma) che aveva fatto causa ad Iren Ambiente, Iren Mercato e Ireti contestando una bolletta di 22mila euro relativa ai servizi idrici e la fognatura per l’anno 2009. La ditta aveva sostenuto che nel periodo in questione avrebbe usato l’acqua per il solo raffreddamento degli impianti e che quindi essa non sarebbe confluita al depuratore di Case Massi. La Cassazione ha ritenuto che l’onere di dimostrare tale particolare spettasse alla ricorrente, a nulla è valso sostenere che il cavo tombinato “Arazzo” sulla Via Emilia in direzione Piacenza non fosse collegato al depuratore. Il salumificio è stato rappresentato dall’avvocato Francesco Bianchini, le controparti dai legali Francesca Giuffrè e Giancarlo Cantelli.



