Un amore “pagato” a caro prezzo quello di una donna residente a Salsomaggiore Terme, lui è un pregiudicato residente nella stessa città termale che adesso è finito sotto processo a Parma anche per aver stuprato la moglie, un’accusa che è arrivata dopo un calvario subito dalla coniuge durato anni. L’uomo, che adesso ha oltre 50 anni, oltre a consumare eroina in casa anche in presenza dei figli, avrebbe continuamente picchiato la donna, spesso fumava hashish ed era fuori di se ed incurante del fatto di essere un padre, talvolta si sarebbe abbandonato senza ritegno a gesti di autoerotismo. Non aveva nemmeno detto alla moglie di essere affetto da HIV, che si sarebbe procurato scambiando siringhe con altri tossicomani. Da questa unione sono nati due figli, ragazzini che consapevoli dei “limiti” del loro genitore hanno espresso il desiderio che insieme alla mamma non condividessero più lo stesso tetto con quell’uomo, di loro si sono interessati anche i servizi sociali. L’episodio che ha indotto la donna a denunciare risale alla fine del 2017, quando il marito la chiuse a chiave nel bagno costringendola a compiere atti sessuali.




