10 militari in servizio presso il 3° Reggimento Genio Guastatori di stanza a Udine, difesi dall’avvocato Marco Quagliaro, hanno dovuto citare in giudizio il Ministero della Difesa per vedersi riconosciuto il diritto alle “indennità supplementari occasionale e fissa mensile”. Il Ministero della Difesa non si è nemmeno costituito in giudizio nel procedimento dinnanzi al Tar del Friuli Venezia Giulia. I militari hanno lamentato che lo Stato Maggiore della Difesa ha inserito due Compagnie (la 31esima e la 32esima) e i plotoni ACRT – Advanced Combat Recce Team – del 3° Reggimento Genio Guastatori tra le “unità da sbarco o anfibie”, che, insieme ad altri reparti dell’Esercito, della Marina e dell’Aereonautica Militare, sono destinate a operare, con attribuzione della Qualifica Anfibia Esercito di tipo “ALFA”, nell’ambito di operazioni anfibie ascritte alla Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare – C.N.P.M., c.d. Capability Basket. Tutti hanno precisato di essere in possesso della Qualifica Anfibia Esercito (QAE), ottenuta al termine di un corso presso il Reggimento Serenissima; del Brevetto di Abilitazione Anfibia, conseguito all’esito di un ulteriore corso presso il Comando Forze da Sbarco della Marina Militare a Brindisi, che conferisce le capacità tipiche della landing force, rivendicando quindi il diritto all’indennità supplementare c.d. occasionale che spetta “limitatamente ai giorni di effettiva partecipazione ad operazioni ed esercitazioni”. Diritto riconosciuto dal collegio composto dai giudici: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi, Consigliere (Estensore) e Lorenzo Stevanato (Consigliere)- Il Ministero della Difesa è stato condannato anche al pagamento delle spese legali.



