Nel 2010 sarebbero stati gli artefici di una zecca clandestina che era stata creata in un capannone ubicato a Fornovo Taro, dopo 8 anni sotto processo sono finite tre persone oggi tutte settantenni: due uomini, uno di Tornolo e l’altro residente a Parma, con loro una donna della provincia di Torino. Furono coinvolti in un’indagine partita a Catania che portò alla stamperia di soldi falsi in Val Taro. Il processo ai tre è previsto per il prossimo mese di ottobre, sono accusati a vario titolo di produzione di falsa cartamoneta e introduzione e spendita di banconote false




