XVI edizione per il Granara Festival

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XVI edizione per il Granara Festival

30 luglio – 5 agosto 2018   Appennino parmense
Esposti
INCONTRO – TEATRO – MUSICA – DANZA – ARTE – SGUARDO BAMBINO – GIOCO – NATURA – PENSIERO
 Apertura delle iscrizioni per i laboratori e i corsi 

Come per le scorse edizioni il villaggio ospiterà appassionati e professionisti del teatro per l’intera settimana, sia con la possibilità di frequentare i laboratori che di soggiornare semplicemente al villaggio ecologico, con l’opportunità dell’arricchimento culturale, dato, oltre che dagli spettacoli, da vari incontri e momenti d’approfondimento.

 

La 16^ edizione del Granara Festival si svolgerà dal 30 luglio al 5 agosto 2018 presso il villaggio ecologico di Granara, Valmozzola (PR).

Dopo le edizioni dedicate alla fragilità e allo spaesamento, per l’edizione 2018 il Granara Festival sceglie come filo conduttore il tema della esposizione. 

A partire dalle riflessioni proposte dal filosofo ByungChul Han nel suo La società della trasparenza, ci si interroga su cosa significa, nel nostro tempo, essere soggetti esposti, sia nell’accezione negativa della esposizione mediatica – forzata attraverso la rete e i social media, di una società che non ha più nulla da nascondere perché non ha più nulla da rivelare, sia in un’accezione più positiva dell’esposizione  – non sempre scelta, a volte subita e forzata – di chi non  si riconosce nei modelli imperanti e si trova in zone di confine, dai margini sfumati, dai passaggi ancora da definire, lontano dai centri decisionali e del potere e praticando l’esposizione di sé con un pensiero aperto ed evolutivo.
Da questo punto di vista, lo stare esposti sul confine non rappresenta  un limite bensì quella risorsa che permette incursioni e allontanamenti dai centri decisionali e del potere, e che permette di coltivare, pur nelle ristrettezze di scelta, una visione aperta ed evolutiva.

Questo festival privilegia lo sguardo femminile, condividendo l’opinione che le donne, da sempre in bilico sul confine della società patriarcale, siano ben adatte a rappresentare sia l’Altro da noi, sia tutti coloro che non rispettano i parametri normalizzanti della nostra società: tutti coloro che, sebbene si trovino costretti ai margini, come noi non abdicano al desiderio di esporsi nelle proprie idee e visioni. 
Un’attenzione particolare è rivolta, come di consueto, alla nuova drammaturgia e a giovani compagnie: verranno presentati, tra gli altri, lavori della compagnia Amor Vacui e di Liv Ferracchiati, Emanuele Aldrovandi, Lucia Calamaro.
Come ogni anno verranno proposti laboratori in linea con il tema dell’edizione 2018.
Silvia Gribaudi e Oscar De Summa proporranno un laboratorio di teatro e danza che vedrà l’incontro tra la drammaturgia teatrale di Oscar De Summa e la poetica del corpo di Silvia Gribaudi in un lavoro dove il teatro e la danza superano e analizzano i confini di genere.
Emanuele Aldrovandi terrà un laboratorio di drammaturgia, Andrea Cosentino con Roberto Castello sul clown.
Dopo il successo nella scorsa edizione, verrà riproposto un laboratorio nell’ambito del progetto “Gli Spazi del Teatro”, della Compagnia Teatrale A.T.I.R. in partnership con la Cooperativa Sociale Comunità Progetto, con la partecipazione di disabili ed educ-attori, con il coordinamento di Serena Sinigaglia. L’idea è che Il teatro sia inclusivo, sempre. Che in scena ci siano attori professionisti di grande fama, esordienti, non professionisti o disabili, il suo scopo è sempre quello di indagare l’uomo, la relazione, l’istante fugace del presente, il sogno del futuro, i segni del passato.
In programma inoltre un laboratorio a cura di Maschile plurale, che cercherà di riflettere sulla miriade di idee preconfezionate riguardo a ciò che significa (o dovrebbe significare) essere uomini ed essere donne, cercando di svincolarsi dalle idee che condizionano profondamente il nostro pensiero e il nostro agire.
I laboratori e le attività per bambini e ragazzi saranno curati dall’Associazione Centopassi.
Ai bambini sarà proposto un atelier di creazione in cartapesta, agli adolescenti uno di poetry slam e scrittura creativa tenuto dal duo hip hop Eell Shous.
Verranno inoltre proposti momenti di approfondimento sul tema del festival e incontri con gli artisti.
Come per le scorse edizioni il villaggio ospiterà appassionati e professionisti del teatro per l’intera settimana, sia con la possibilità di frequentare i laboratori che di soggiornare semplicemente al villaggio ecologico, sempre con l’opportunità dell’arricchimento culturale, dato, oltre che dagli spettacoli, da vari incontri e momenti d’approfondimento.
 
Il villaggio di Granara è un laboratorio aperto di bio-architettura, efficienza energetica ed energie rinnovabili, in cui convergono da tutta Europa esperti ed artigiani del settore.
L’impatto energetico positivo è un nostro orgoglio, al villaggio produciamo più energia elettrica di quanta ne venga consumata per il festival.
Tra i nostri valori: fare incontrare giovani e maestri, l’indipendenza, il rapporto (ecologico ed estetico) col luogo, la convivialità, l’incontro tra la sperimentazione artistica e quella dei mestieri artigianali e contadini.
Il festival promuove i giovani gruppi con un’attenzione particolare alla nuova drammaturgia.
Il Granara Festival, è frutto di una collaborazione tra diverse associazioni che operano presso il Villaggio Ecologico di Granara: Teatro Granara, maggiore promotore dell’evento, che organizza residenze, spettacoli e laboratori, Centopassi, che promuove l’educazione ambientale e i laboratori per bambini e ragazzi e la collaborazione con l’Associazione Alekos. Durante tutto il periodo la libreria Libri e Formiche di Parma sarà presente con il bookshop ufficiale del festival, inoltre quest’anno si rinnova la collaborazione con CSA Grotta Rossa e il media partner Terra Nuova.
 L’intero Evento gode del del contributo della Regione Emilia Romagna oltre che patrocinio del comune di Valmozzola e della provincia di Parma

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