Una ragazza di 19 anni della provincia di Bologna il 14 febbraio scorso si è svegliata nuda e stordita, in una stanza di hotel di Pieve di Cento. Ai carabinieri aveva detto di avere ricordi confusi, ma sapeva di avere avuto un rapporto sessuale.
Dopo le indagini i carabinieri hanno fermato un casertano di 23 anni con l’accusa di violenza sessuale e rapina. Secondo le accuse, nel corso di una festa in maschera in una discoteca, l’uomo travestito da monaco medievale, con una tunica nera avrebbe stordito la ragazza a forza di ‘shottini’ alcolici riducendola ad uno stato di incoscienza. Secondo l’accusa l’avrebbe portata in una camera d’albergo dove ha abusato di lei, dopo le avrebbe portato via anche soldi e effetti personali. Quando si è svegliata dopo aver scoperto che un’amica aveva denunciato la sua scomparsa ai carabinieri, la ragazza si è fatta medicare e le sono state riscontrate le lesioni tipiche di una violenza sessuale. I carabinieri accusano il 23enne di altre due violenze simili ai danni di altrettante vittime.



