
Un’esposizione dedicata alle opere dell’artista e poeta ticinese Franco Beltrametti si sta tenendo in questi giorni a Venezia, l’inaugurazione è avvenuta lo scorso 3 febbraio a Palazzo Trevisan degli Ulivi, sede del consolato svizzero nel capoluogo veneto, dove la mostra resterà aperta fino al 28 febbraio. L’esposizione è organizzata dalla Fondazione Franco Beltrametti con la collaborazione dell’Archivio svizzero di letteratura. Franco Beltrametti (1937-1995) è stato uno giramondo tra beat, zen e neo-avanguardie europee: i visitatori della mostra veneziana potranno ammirare opere poetiche e artistiche, foto, lettere e documenti audiovisivi. La mostra curata da Rita Degli Esposti e John Gian – si legge in una nota – “Ha come scopo principale quello di documentare anche con testimonianze dirette la presenza e le attività poetico-artistiche di Franco Beltrametti a Venezia nell’arco di quasi un ventennio, dal primo festival di poesia sperimentale in Europa “P77” fino al 1995 con l’allestimento di “Choses qui voyagent”, l’ultimo atto artistico della sua vita tenutosi presso il museo della Fondazione Scientifica Querini Stampalia”. Gli organizzatori della mostra hanno detto: “Organizzare questa nuova mostra ci sembra il modo più appropriato per chiudere il cerchio dei molteplici rapporti creatisi in tutti quegli anni tra Franco Beltrametti e Venezia e disegnarne una mappa, la cui sorprendente varietà scaturisce in modo naturale e inevitabile dal Beltrametti mediatore e costruttore di relazioni artistiche tra persone fisicamente anche molto distanti tra loro”. Egli fu a Venezia in molte occasioni, grazie ai rapporti di amicizia e di collaborazione con alcuni poeti e artisti residenti che, insieme a lui, diedero vita nel corso degli anni a numerosi eventi e pubblicazioni.



