Un digestivo durante i pasti? L’acqua

Articolo

Un digestivo durante i pasti? L’acqua

acqua

Il Prof. Nicola Sorrentino dell’Osservatorio Sanpellegrino consiglia due bicchieri o una bottiglietta di acqua da mezzo litro nel corso dei pasti per digerire meglio

Le acque ricche di bicarbonati e solfati sono tra le più indicate per favorire la digestione e contrastare l’iperacidità gastrica in periodi di stress

Milano, 10 novembre 2015 – Il panino ingurgitato frettolosamente al bancone del bar, cedere a una gustosissima frittura mista e magari cenare a ora tarda quando si è finito di sbrigare tutte le faccende di casa. A chi non è capitato di avvertire sensazione di pesantezza, gonfiore, bruciore e fitte allo stomaco o ancora di avere difficoltà di digestione? I ritmi di vita frenetici e la disattenzione alimentare portano spesso ad avere problemi legati alla digestione: sintomi lievi che però influenzano le nostre attività di ogni giorno in maniera negativa.

E’ certamente importante che questi comportamenti meno sani non passino da sporadici ad abitudini, oltre a questo, i dietologi consigliano di non trascurare nei nostri pasti un elemento di vitale importanza: l’acqua. Fondamentale per l’assorbimento dei nutrienti e per l’eliminazione di scorie indigeribili, nonché per attivare una serie di meccanismi metabolici che ci aiutano a perdere peso, l’acqua è essenziale anche per i processi fisiologici della digestione.

La digestione è un processo che prevede la semplificazione del cibo introdotto nel nostro organismo con lo scopo di consentirne l’assorbimento nell’intestino. Ciò che è importante sapere è che questo meccanismo, per avvenire in maniera ottimale, ha luogo attraverso la secrezione e diluizione di alcune sostanze liquide all’interno dell’organismo. La saliva, i succhi gastrici, biliari e pancreatici per essere secreti necessitano di acqua e svolgono la loro azione in misura proporzionale alla consistenza del cibo che si sta assumendo. Meno acqua è presente durante le fasi di digestione, più l’organismo è quindi obbligato a produrne.

“Quando si pranza con un panino o un tramezzino, o altri cibi secchi come pasta e riso, due bicchieri d’acqua o una bottiglietta di acqua da mezzo litro possono essere d’aiuto per digerire meglio – afferma il Professor Nicola Sorrentino, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino (www.sanpellegrino.corporate.it), docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia, direttore scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme – quando invece a una zuppa o a un brodo facciamo seguire delle verdure e della frutta la quantità di acqua può essere anche inferiore”.

Tra le diverse acque ve ne sono poi alcune che si caratterizzano come particolarmente utili alla digestione. Sono indicate quelle ricche di bicarbonato, che contrastano la famosa acidità di stomaco e determinano tempi di permanenza del cibo nello stomaco più ridotti, e quelle ricche di solfato, in grado di stimolare la secrezione di enzimi digestivi da parte di fegato e pancreas.

“Le acque più indicate per favorire la digestione e contrastare l’iperacidità gastrica in periodi di stress sono quelle ricche di bicarbonati e solfati – precisa il Professor Sorrentino – in particolare si consiglia di bere acque con bicarbonati quando si consumano pasti molto proteici e in generale quando si sfora con un pasto abbondante; va inoltre considerata l’acqua gasata che, se sorseggiata durante i pasti, favorisce la dilatazione delle pareti dello stomaco, stimola la secrezione dei succhi gastrici e risulta quindi utile per la digestione, soprattutto per piatti a base di carne”.

Bisogna comunque ricordare che le acque contenenti bicarbonati e solfati non possono contrastare l’uso sproporzionato di cibi salati, speziati, alcolici, ecc. e gli effetti di un pasto molto abbondante. Non sarà comunque necessario aspettare di aver finito di mangiare per ricorrere all’aiuto di un digestivo, due bicchieri di acqua durante i pasti ci aiuteranno a tenere lontano acidità, gonfiori e bruciori di stomaco.
{fcomment}

Back To Top