di Alessia Mosca
Prefazione di Enrico Letta
Per quanto abbia portato grandi progressi e nonostante
abbia plasmato una realtà che, dati alla mano, è
generalmente migliore del passato anche recente, la
globalizzazione è oggi pesantemente sotto attacco.
Questo perché gli effetti della sua evoluzione rapidissima
non sono stati tutti positivi e si sono create
diseguaglianze. È venuto, dunque, il momento di
discutere di come l’apertura del commercio su scala
mondiale influisca sulla vita di ciascuno, e di quali siano i
pericoli concreti che può causare e quali, invece, le false
accuse che le vengono mosse. Ma è anche venuto il
momento di rendere conto di come la percezione che la
riguarda, spesso negativa, nasconda in realtà molti dei
vantaggi che ha introdotto. Alessia Mosca prende il
concetto di globalizzazione e lo spezzetta, gettando
nuova luce sulle tante ombre che lo attorniano, con
onestà e senza sconti, nell’intento positivo di mostrare, in
modo semplice, tutte le sfaccettature che lo rendono un
argomento tanto complesso e così sfidante per i sistemi
tradizionali di rappresentanza democratica. Lo fa
concentrandosi in particolar modo sulla prospettiva
europea, che in questi ultimi anni, grazie al suo ruolo
nella Commissione Commercio internazionale del
Parlamento Europeo, ha contribuito a delineare.
Alessia Mosca, Tutto un altro mondo. Globalizzazione e innovazione tecnologica: la strada europea,
Edizioni San Paolo 2018, pp. 160, euro 17,00.
ALESSIA MOSCA è deputata al Parlamento Europeo dal 2014. È coordinatrice del Gruppo S&D nella
Commissione Commercio internazionale e vice presidente della Delegazione per le relazioni con la Penisola
arabica. Si occupa principalmente di tematiche connesse alla globalizzazione e, in modo particolare, segue
e ha seguito diversi accordi e negoziati commerciali condotti dall’Unione Europea. Dal 2018 è Invited
Professor presso l’Università Sciences-Po di Parigi, dove tiene un corso di EU Trade Policy. Prima di
arrivare a Bruxelles, è stata deputata al Parlamento italiano, dal 2008 al 2013, dapprima membro della
commissione Lavoro poi capogruppo nella commissione Politiche Europee. Ha dedicato molto del suo
impegno alle tematiche di genere e ai temi del lavoro e delle opportunità per i giovani. Sua è la proposta che
ha portato alla legge n. 120/2011, conosciuta come legge “Golfo-Mosca”, volta a introdurre quote di genere
nei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate.



