
Milano, 30 Aprile 2015 – Gelato, come pasta e pizza, è una delle poche parole italiane che all’estero non viene tradotta perché rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo. Certamente è di questo avviso Antonio Morgese, gelatiere e amministratore di Rigoletto Gelato e Cioccolato, uno che crede tanto nel valore del gelato artigianale italiano da aver conquistato l’esclusiva per l’area tematica “gelato e cioccolato” all’interno di Padiglione Italia a Expo Milano 2015. Per l’occasione Rigoletto ha sviluppato il progetto “Il Gelato delle Regioni”: per ogni regione italiana sono stati selezionati i migliori prodotti agroalimentari d’eccellenza rappresentativi del territorio, utilizzati come ingredienti per i gelati che verranno commercializzati ai visitatori. La provenienza e la storia dei prodotti saranno raccontati attraverso i video proiettati sui monitor della struttura di Rigoletto nella piazzetta “Gelato e Cioccolato”. Ma ovviamente quello che i visitatori potranno sperimentare è un vero e proprio viaggio del gusto attraverso i sapori d’Italia.
Durante l’intera durata di Expo verranno presentati oltre 30 gusti, sviluppati in collaborazione con il mastro gelatiere Sergio Colalucci, fra i massimi esperti italiani e già vincitore della coppa del mondo riservata ai gelatieri. La prima tavolozza di colori e sapori, disponibile da Rigoletto a partire dal 1 maggio, giorno dell’inaugurazione di Expo Milano 2015, comprende gusti classici come la Crema all’Uovo, il Cioccolato Fondente, la Nocciola IGP del Piemonte, la meno conosciuta Nocciola Mortarella Campana o la Menta di Pancalieri, insieme a gusti meno consueti, come il Gorgonzola di Abbiategrasso con Zenzero, il Pistacchio di Bronte, lo Zabaione al Marsala Florio, la Crema Santa Fina di Zafferano e Pinoli. Gli altri gusti verranno svelati con il procedere di Expo Milano 2015.
La gelateria di Rigoletto Gelato e Cioccolato si trova lungo il cosiddetto “Cardo”, cuore di Padiglione Italia a Milano Expo 2015. L’architettura è stata progettata da Paolo Gerosa, con un approccio a basso impatto ambientale: la struttura in legno, rivestita di piante, è completamente smontabile e riutilizzabile, come pure tutte le attrezzature impiegate. La medesima filosofia caratterizza anche le attività commerciali, che adottano pratiche virtuose per minimizzare l’impatto ambientale, ad esempio prevedendo l’utilizzo di coppette e cucchiaini compostabili.
I nuovi gusti non saranno però disponibili ai soli visitatori di Expo Milano 2015: oltre che all’interno di Padiglione Italia, una selezione delle nuove ricette sarà in vendita presso le quattro gelaterie Rigoletto di Milano, in via San Siro, via San Marco, piazza Po e via Cola di Rienzo.
Intervista ad Antonio Morgese, gelatiere e amministratore di Rigoletto Gelato e Cioccolato È vero che in Italia si fa il gelato più buono del mondo?
In Italia esiste una lunga e ricca tradizione nella produzione di gelato artigianale. A partire dai primi anni del ‘900 i nostri maestri gelatieri hanno diffuso la cultura e la tradizione del buon gelato nel resto d’Europa. Prova ne sia che nel resto del mondo il gelato artigianale italiano viene chiamato “gelato”, mentre “ice cream” identifica solo quello industriale.
Nel nostro paese esistono delle grandi differenze nelle ricette e nelle modalità di preparazione tra le diverse regioni e come sempre dall’incontro di diverse culture nasce un arricchimento. I gelatieri che amano il loro lavoro studiano la materia, attingono dalle tradizioni, sperimentano nuovi sapori e continuano a fare del gelato artigianale italiano quello che possiamo dire con orgoglio essere il gelato più buono del mondo.
Cosa ci fa una gelateria artigianale a Expo Milano 2015?
Rigoletto Gelato e Cioccolato sta affrontando la partecipazione a Expo Milano 2015 all’interno di Padiglione Italia come un’occasione culturale unica e forse irripetibile per far conoscere a centinaia di migliaia di visitatori italiani e stranieri l’eccellenza del gelato artigianale italiano, coerentemente al tema generale di Expo.
Ma la nostra più grande passione è servire un buon gelato preparato secondo la tradizione artigianale italiana, un alimento realizzato con prodotti genuini. Per questo Il Gelato delle Regioni ci è sembrato un progetto entusiasmante e il modo migliore per essere coerenti con la nostra missione e offrire ai visitatori di ogni parte del mondo un assaggio della varietà delle eccellenze del territorio italiano, rispondendo secondo il nostro punto di vista al tema generale di Expo, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Come sono nati i nuovi gusti che presenterete durante Expo?
I nuovi gusti sono stati creati da me (Antonio Morgese, ndr) in stretta collaborazione con Sergio Colalucci, mastro gelatiere di fama internazionale. I “Gelati delle Regioni” sono stati l’occasione per trasformare un’amicizia in collaborazione professionale. Insieme abbiamo effettuato un’approfondita ricognizione delle eccellenze territoriali, distillate in una ricettazione che offre uno spaccato del meglio della cultura agro-gastronomica italiana.
Avete dei progetti per il dopo Expo?
Intanto vediamo di arrivarci alla dine di questo Expo, che si annuncia come una grandissima avventura, sia professionale sia umana. Per la nostra azienda ovviamente questa è anche un’opportunità per sviluppare nuove relazioni a livello internazionale con l’obiettivo di esportare in altri paesi e altri continenti il nostro know-how. Il gelato artigianale italiano è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo e Rigoletto ritiene di poter essere un solido partner per la diffusione dell’imprenditorialità di settore all’estero. Ci sono già diversi contatti ben avviati e siamo certi che la vetrina di Expo sarà un tassello importante in questa strategia.
È vero che il gelato fa bene all’umore?
È assolutamente vero. Esiste una documentata relazione scientifica tra l’assunzione di cibo e la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che ha la capacità di promuovere il buonumore e la tranquillità. La maggior parte degli zuccheri presenti nel gelato sono zuccheri semplici che stimolano, attraverso la risposta insulinica, la produzione di serotonina. È anche vero che non bisogna esagerare perché una assunzione continua e prolungata di zuccheri può determinare una resistenza insulinica con conseguente aumento di peso e il relativo malessere. Quindi in definitiva possiamo dire che il gelato, nella giusta misura, fa bene all’umore e non fa ingrassare. Il gelato è l’alimento adatto per ogni età, da chi fa intensa attività sportiva a chi invece vuole rilassarsi con un pranzo leggero nel tepore estivo.
{fcomment}



