Stupro nella sede della Rete Antifascista di Parma, tre condanne

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Stupro nella sede della Rete Antifascista di Parma, tre condanne

donna maltrattata pixabay

Sono stati tutti condannati i tre imputati dello stupro di gruppo ai danni di una ragazza mantovana, allora 18enne, avvenuto il 12 settembre 2010 nell’allora sede di Parma della Raf (Rete anti fascista) in via Testi. ll collegio giudicante presieduto dal giudice Mattia Fiorentini, con a latere i magistrati Adriano Zullo e Laura Ghidotti ha inflitto 4 anni e 8 mesi ai parmigiani F.C. , allora 24enne, e F.C., 20enne all’epoca dei fatti e 4 anni al romano V.P., oggi 25enne (il Pm Giuseppe Amara aveva chiesto 9 anni). Per loro anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e il pagamento di una provvisionale di 21 mila euro in favore della vittima che all’epoca aveva solo 18 anni. Lo stupro fu anche ripreso con un cellulare, stando alle accuse la giovane vittima rimase incosciente dopo aver bevuto una bevanda e si accorse di quanto le era accaduto solo il giorno successivo. Dopo il processo altri quattro giovani dovranno rispondere di favoreggiamento e falsa testimonianza: A.S di 23 anni, D.D.P. di 29 anni, entrambi di Parma e R.G. di 28 anni di Reggio Emilia, M.D.P., 26enne della provincia di Milano.

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