Scandali parmigiani: patteggiano l’ex sindaco ed altri, per alcuni processo

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Scandali parmigiani: patteggiano l’ex sindaco ed altri, per alcuni processo

comune di parma

L’ex sindaco di Parma Pietro Vignali ha patteggiato due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena, la vicenda giudiziaria riguarda il suo coinvolgimento nell’inchiesta Public Money, uno degli scandali che negli anni scorsi hanno travolto il Comune di Parma. Il procedimento si è chiuso nella fase preliminare, davanti al giudice per l’udienza preliminare Paola Artusi. La sospensione condizionale della pena è subordinata a un risarcimento nei confronti del Comune che si è costituito parte civile con le partecipate Alfa ed Stt. Già nei mesi scorsi alcune proprietà immobiliari di Vignali erano state poste sotto sequestro conservativo dal gip per un valore complessivo di 550mila euro. Il giudice Artusi ha anche disposto che gli siano confiscati mille euro per un caso di presunta corruzione da parte dell’ex patron di Parmacotto Marco Rosi, il quale secondo le accuse avrebbe offerto all’ex sindaco un soggiorno a Forte dei Marmi per ottenere una modifica al regolamento dei dehors. Hanno patteggiato anche altri tre indagati: 10 mesi, con la pena sospesa, per l’ex presidente di Tep Tiziano Mauro accusato di peculato per benefit ricevuti da Alfa (anche lui ha risarcito il danno); 1 anno e 6 mesi per Danilo Cucchi e Riccardo Ragni, due consulenti che secondo le accuse avrebbero ricevuto denaro rispettivamente da Enìa e da Alfa per prestazioni mai rese. Solo a Ragni ha avuto la sospensione condizionale della pena. E’ stato prosciolto da ogni accusa Tommaso Ghirardi, ex presidente del Parma Calcio, era accusato di peculato, proscioglimento anche l’ex responsabile dell’ufficio stampa del Comune Alberto Monguidi, secondo l’accusa c’era stata un’integrazione dello stipendio del giornalista con denaro che sarebbe stato “scontato” dall’affitto del Tardini. Per Monguidi e Ghirardi il proscioglimento è stato con formula piena, perché il fatto non sussiste. Sono stati invece rinviati a giudizio l’ex presidente di Stt Andrea Costa, gli imprenditori Marco Rosi e Angelo Buzzi, Mirko Dolfen ex legale rappresentante del Macello di Parma e i professionisti: Alfonso Bove, Aldo Torchiaro e Antonio Cenini. Il processo inizierà il 7 marzo 2016.
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