Rural partecipa al Salone del Camper 2017 a Parma

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Rural partecipa al Salone del Camper 2017 a Parma

rural festival 2017

Per la prima volta Rural, biodiversità agricola, partecipa al Salone del Camper alle Fiere di Parma (pad. 4, stand B20), la più importante manifestazione italiana del caravanning e del plein air,dal 9 al 17 settembre 2017. Una vetrina importante dove presentare le ultime novità, che ben si sposa al proprio progetto partito sette anni fa a Rivalta di Lesignano de’ Bagni (Parma), con l’intento di recuperare e proteggere, ogni giorno e con passione, le antiche razze animali e le varietà vegetali di Emilia Romagna e Toscana da decenni abbandonate e quasi estinte.
Significa riportare alla luce e far rivivere un passato, non troppo lontano, per riscoprire le nostre origini e le tradizioni da trasmettere ai bambini, alle generazioni future, tenendo alto il nome di produzioni di straordinaria qualità, con caratteri distintivi e unici, che seguono il ritmo delle stagioni, nel rispetto del benessere degli animali. Un luogo, Rivalta, al centro della Food Valley e allo stesso tempo in una cornice protetta, tra vulcanelli di fango, increspature, calanchi, siepi, boschi di querce e tanto verde a perdita d’occhio. Ci troviamo in val Parma, la provincia di Reggio Emilia è quasi confinante. Un’area questa, insieme a quella di tutto l’Appennino Tosco-Emiliano, ricchissima di biodiversità e che ha recentemente ottenuto la certificazione a riserva di Biosfera Unesco (MAB, Man and Biosphere).
Una biodiversità che diventa sempre più rara e unica, perché rispecchia un unicum inimitabile, come il territorio che la ospita e il Festival che annualmente la celebra, il primo week end di settembre presso l’Agricola Rosa dell’Angelo a Rivalta. Un’opportunità di riscoprire tramite un percorso culturale e gastronomico la storia, i saperi e i sapori da molto tempo scomparsi dalle nostre abitudini, che rischiano di andare perduti a discapito del nostro benessere. La ruralità è l’anima di questo territorio che vanta una straordinaria ricchezza di prodotti agroalimentari di alta qualità e una grande cultura enogastronomica fatta di sentimento, identità e consapevolezza. Piccole distribuzioni che stanno cercando di fare sistema per farsi conoscere e creare interesse verso questi prodotti “di nicchia” per dar vita a un nuovo turismo rurale, alla ricerca di novità seppure con prodotti “di una volta”, della tradizione. E’ così che anche quest’anno, per la quarta edizione, una quarantina in totale tra agricoltori, allevatori e artigiani, si sono riuniti per far conoscere e assaggiare: un’opera ardua e non di rado poco remunerativa, eppure preziosissima, che parla di semplicità e genuinità. Come prosciutto di maiale nero, arrosticini di pecora Cornigliese, carne fresca di Cinta Senese, pane di grano del Miracolo e Marocca di Casola, polenta Formenton Ottofile Garfagnana, testaroli della Lunigiana con farro, gnocchi di patata Cetica, polpa di pomodoro Riccio di Parma, pasta fresca all’uovo di gallina Romagnola, Tortél Dóls con mostarda, torta di patata Quarantina, erbe chiantigiane, arrosto di tacchino nero, cipolla Borettana, fagioli Zolfino al coccio, zucca Violina al forno, marrone di Campora, cipolla Borettana, olio di Olivastra Seggianese, latte fresco di asina, formaggi unici di razze bovine e ovine, fagiolo Zolfino, torta di prugna Zucchella, caffè di orzo Leonessa e Farro, uva Termarina rossa, miele biologico reggiano e vino da rare varietà tosco-emiliane (Lambrusco Maestri, Fortana del Taro, Sangiovese e Vin Santo). Una mostra-mercato, fatta di volti e di storie, dove poter acquistare le tante prelibatezze assaggiate durante le due giornate e portare a casa con sé prodotti di qualità legati al territorio tosco-emiliano. Il festival ospita anche modelli di trattori d’epoca prodotti tra gli anni Trenta e Cinquanta, che vengono messi in moto da esperti. Inoltre è sempre presente un ricco parco animale di antiche razze, come il maiale nero di Parma, il suino di Cinta Senese, la pecora Cornigliese, Massese e Garfagnina, il cavallo Bardigiano, l’asino Romagnolo e Amiatino, la vacca grigia Appeninica, Bardigiana, Ottonese e Bianca Valpadana, il tacchino di Parma e Piacenza, la gallina Romagnola e il pollo Valdarnese. 
Dopo il successo dello scorso anno, nel weekend del 16 e 17 settembre il Festival si trasferirà a Gaiole in Chianti (Siena), per l’appuntamento toscano con la stessa formula: un altro fine settimana dedicato alla biodiversità agricola Rural, in piazza Ricasoli e lungo la principale via del paese, dove anticamente si teneva il mercato delle merci.
Con la doppia tappa della manifestazione, patrocinata dal Comune di Lesignano de’ Bagni e dal Comune di Gaiole in Chianti, si vuole ribadire il concetto di promozione di quell’economia sana e sostenibile che fa leva sul recupero di antiche coltivazioni connesse al territorio, su prodotti genuini e sulla tutela dei valori contadini.
E per poter continuare ad apprezzare i prodotti agricoli di biodiversità della tradizione tosco-emiliana durante tutto l’anno, c’è un piccolo negozio aperto a Parma in borgo Giacomo Tommasini: il Rural Market, che promuove le produzioni antiche di questi produttori, offrendo il massimo della genuinità. E’ aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20. Chiuso la domenica e il lunedì. Tel. 0521.237485.
Da sabato 9 a domenica 17 settembre 2017, dalle 9.30 alle 18, appuntamento quindi allo stand Rural dove si potranno avere maggiori informazioni sul progetto Rural e sui due Rural Festival Tosco-Emiliani annuali di settembre, sui Rural Adventure, sul Rural Market in centro a Parma e sui nuovissimi corsi di biodiversità agricola a tema che si svolgeranno da settembre ad aprile. Qualche esempio? Dai pomodori di biodiversità come il Riccio di Parma, ai frutti antichi, alle antiche razze bovine emiliane da latte, alle pecore autoctone dell’Appennino, al maiale nero e alla produzione del prosciutto stagionato, ai trattori Landini e agli asini d’Italia.
 

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