Reagiamo e “picchiamo” duro

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Reagiamo e “picchiamo” duro

gilda 2

Ai colleghi piacentini e parmensi
Cari colleghi,
nonostante le gravi umiliazioni che un manipolo di politicanti cattivi e rancorosi ha inflitto alla nostra categoria, oggi è il momento di farci gli auguri di un buon anno scolastico. Un augurio che reca in sé un po’ d’amarezza per tanti colleghi vessati da un sistema scolastico che dopo averli sfruttati li vuole espellere. Gli effetti dell’aggressione che stiamo subendo li viviamo giorno per giorno con il comportamento sempre più arrogante di numerosi (fortunatamente non tutti!) manager scolastici. Essi dimenticano di essere stati a loro volta nostri colleghi e spesso ci attaccano con una protervia inaudita, dimenticando chi erano.

Spesso questi signori, forti di una politica che li spalleggia, si arrogano prerogative che vanno ben oltre la stessa legge concepita per umiliarci (quella che chiamano “Buona Scuola), calpestano i nostri diritti quotidiani confidando in un comportamento passivo ed in qualche non raro caso anche omertoso di cui noi docenti, purtroppo, dobbiamo fare ammenda.
Il fatto più grave è che a dare man forte a certi stomachevoli andazzi, spesso contribuisce uno stuolo di nostri colleghi che hanno scambiato la loro funzione docente per quella di lacchè a basso costo.
Costi quel che costi a questi personaggi, dirigenti esaltati e relativi zerbini, bisognerà dimostrare che dentro i tribunali non si gode di immunità. Il dirigente scolastico di fronte alla legge è come gli altri!
Se non dispongono di buon senso capiranno almeno le ragioni del portafogli, lì bisogna attaccare per fermare la deriva dirigistica in cui siamo finiti.
Sta a noi ricordare a questi “signori” che i politicanti passano ma noi, la Gilda , rimaniamo nella scuola lo stesso.
Quando ci colpiscono anche le nostre famiglie soffrono: spesso rappresentando le istanze di colleghi, mi è capitato di dover ricordare a qualche ras scolastico la possibile reazione scomposta di un coniuge, di un figlio, un fidanzato, un fratello ecc., che di fronte alla sofferenza di un proprio caro potrebbe sentirsi indotto a compiere atti sconsiderati, che a noi comunque non ci auguriamo.
L’Ufficio scolastico regionale controlli i suoi dipendenti che manda a dirigere le scuole, oramai siamo all’anarchia totale mentre da noi pretendono “efficacia ed efficienza”
Nonostante tutto, esiste ancora una magistratura che è terza, essa è tale persino quando sbaglia e prende delle cantonate.
La prossima infamia che ci sta per piovere addosso, per volontà politica, è la formazione obbligatoria: un numero enorme di ore che frutterà 40 milioni di euro agli “amici” formatori e niente a noi che abbiamo il contratto bloccato da anni!
Ai politicanti che ci stanno facendo questo dobbiamo far pesare il nostro voto, siamo migliaia di famiglie, i dirigenti della “Buona Scuola” sono poche decine di persone che in alcuni casi non esprimono nemmeno il loro voto, fare una croce su un simbolo richiede attenzione e precisione, molti di loro presi dal delirio di onnipotenza potrebbero impugnare maldestramente la matita ed annullare involontariamente la scheda elettorale.
Salvatore Pizzo

 

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