
Un facoltoso ultraottantenne di Parma sarebbe stato ricattato da due gemelle squillo e da una loro collega, che gli avrebbero chiesto in cambio soldi per non rivelare alla moglie e alla figlia le sue frequentazioni con giovani prostitute. A ricattare l’uomo, un arzillo 81enne parmigiano, due gemelle rumene di 24 anni che lo scorso marzo sono finite in carcere insieme ai rispettivi fidanzati- protettori, un albanese 26enne e un marocchino 25enne. Il quartetto avrebbe spillato all’uomo circa 150mila euro nell’arco di tre mesi. Le due gemelle o nel corso dell’udienza preliminare davanti al giudice Paola Artusi, mesi fa hanno patteggiato una pena di tre anni e due mesi di reclusione, i loro fidanzati hanno concordato una pena di due anni e dieci mesi. Il gruppo stava per trasferirsi in Danimarca. L’indagine è nata in seguito allo scontro a fuoco che nei mesi scorsi ha visto contrapposte a Parma due fazioni di sfruttatori della prostituzione, una albanese e l’altra rumena. Nei giorni scorsi è arrivata la condanna anche per l’altra indagata, per lei 2 anni e 4 mesi. La donna 32enne aveva fatto credere all’uomo di aspettare un figlio e minacciava di rivelare il tutto alla moglie.
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