Prima si abbracciano, poi si azzuffano: fumo negli occhi agli elettori piacentini

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Prima si abbracciano, poi si azzuffano: fumo negli occhi agli elettori piacentini

Cinque consiglieri provinciali di destra alleati della sinistra si lamentano dei loro amici, intanto sul territorio avanzano le truppe del generale

Con il beneplacito dei big di zona che hanno fatto carriera a Roma, vanno a braccetto quando si tratta di gestire il massimo ente locale del territorio e poi trovano il modo di “azzuffarsi” tra di loro per dei post sui social, un’oscillazione tra presunto senso di responsabilità tipico dell’età adulta e quella che sembra una rediviva vivacità adolescenziale: in realtà sono note di colore funzionali al vano tentativo di apparire contrapposti agli occhi degli elettori che tra breve dovranno dare il voto ai vari partiti:

Cinque consiglieri provinciali, tra i quali esponenti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che insieme ai loro avversari – alleati di centro sinistra governano la provincia di Piacenza, nei giorni scorsi hanno presentato un’interrogazione dai toni irritanti nei confronti della loro stessa Presidente chiedendole di prendere le distanze dai post pubblicati sui social da un loro collega del Pd e da una consigliera comunale di Borgonovo Val Tidone, paese di cui la Presidente e sindaco.

Quello del consigliere è un Sì capovolto esibito per festeggiare la sconfitta del No al referendum sulla giustizia, l’altra ha usato toni non proprio istituzionali per criticare il governo, particolari che secondo loro meritano l’attenzione e valgono un’azione politica e per giustificare il loro risentimento scrivono testualmente, senza alcun imbarazzo, che “Con specifico riferimento al Consiglio Provinciale, si ritiene doveroso sottolineare come l’attuale assetto amministrativo si fondi su una convergenza bipartisan, frutto di scelte responsabili e coraggiose da parte di tutte le forze politiche, finalizzate a garantire una gestione efficace del territorio e una collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini”.

Quale sia esattamente l’interesse dei concittadini che questi partiti stanno tutelando non è chiaro, intanto mentre loro battibeccano tanto per vincere la noia, il generale Vannacci e le sue truppe avanzano anche a Piacenza.

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