
La Gilda degli Insegnanti esprime la più sentita vicinanza alle famiglie di Vallera per lo scippo che stanno subendo, un chiaro esempio di come certa politica ha preso in giro i cittadini quando parlava di “Buona Scuola”. Non ci sentiamo di prendercela con chi ha responsabilità tecniche, le norme da applicare vengono decise in sede politica, è quest’ultima che nel caso di Vallera è inefficiente ed inefficace, anzi è latitante. In Italia, paese delle deroghe, nessuno dei tanti politicanti di maggioranza ha pensato di proporne una per non lasciare una comunità orfana di un servizio minimo essenziale qual è la scuola. Tutto è basato sul freddo principio dei parametri numerici, che, come in questo caso, non sempre coincide con i bisogni della comunità. Noi della Gilda degli Insegnanti stiamo cercando di contrastare la deriva in cui il sistema scolastico italiano è stato scaraventato in questi ultimi due anni, boicottando anche nelle elezioni locali il partito politico che da due anni ha imposto politiche scolastiche sconsiderate. Siamo consci che la scuola è un servizio statale e che il livello locale non c’entra nulla, ma l’unica arma che abbiamo per scalfire lor signori è quella del voto: far calare i consensi al Pd anche a livello locale significa colpire coloro che bivaccano nei Palazzi romani. Ai cittadini consigliamo di non indirizzare le loro contestazioni alle Istituzioni ma direttamente a chi di esse è responsabile, i partiti politici della maggioranza di governo che anche a Piacenza hanno sedi e rappresentanti noti.
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli Insegnanti Piacenza e Parma



