
Ha ospitato in casa una connazionale ma ben presto le sue intenzioni si sono rivelate tutt’altro che amichevoli, prima ha chiesto alla giovane donna delle prestazioni sessuali e poi ha tentato di avviare la 19enne alla prostituzione, ma entrambi le “proposte” sono state rifiutate dalla malcapitata che quando ha deciso di andarsene è stata rincorsa per strada ed aggredita dall’individuo che voleva soggiogarla, fortunatamente è “salvata” dai carabinieri. La vicenda di cui si è protagonista un 27enne nigeriana è venuta alla luce nella notte tra giovedì e venerdì, quando una pattuglia di carabinieri transitando in Via Emilia Ovest ha notato l’uomo e la donna azzuffarsi, lei tentava di difendere la borsetta che l’individuo cercava di portarle via, forse nel tentativo di trattenere la donna con sé e l’ha picchiata, procurandole un lieve trauma cranico che i sanitari del “Maggiore” hanno giudicato guaribili in sette giorni. I militari hanno dovuto faticare non poco per bloccare il 27enne, nel frattempo hanno affidato la ragazza bisognosa di cure ai volontari dell’Unità Mobile “Oltre la strada” che proprio in quel momento stavano transitando in zona. Oggi l’uomo è stato processato per direttissima, ad assisterlo c’era l’avvocato Livio di Sabato, il giudice Adriano Zullo (Pm Marirosa Parlangeli) lo ha condannato a un anno e 6 mesi.



