Parma, prime cause a difesa risparmiatori in diamanti

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Parma, prime cause a difesa risparmiatori in diamanti

Dopo aver depositato a Parma diverse istanze di mediazione obbligatoria conclusesi senza risultati, l’Avvocato Giovanni Franchi ha promosso alcune cause civili a difesa dei risparmiatori che hanno investito in diamanti.

La prima è già stata fissata l’udienza di discussione per il giorno 7 novembre 2018, riguarda una famiglia di tre persone, padre, madre e figlia, che hanno effettuato tale “investimento” in diamanti, per €. 30.398,41 uno, per €. 22.709,00 l’altro ed €. 14.375,00 il terzo, consistito appunto nell’acquisto di queste pietre in un’agenzia bancaria di Parma
È questa, come noto, l’ultima forma d’investimento consigliata da diverse banche, multate dall’Antitrust insieme a vari venditori, per avere alienato ai propri clienti pietre preziose, presentandoli come operazioni sicure senza informarli sui rischi reali.

Secondo l’avv. Franchi vi sono diverse ragioni per agire in giudizio nei confronti sia dell’istituto di credito che del venditore sulla base dei rilievi contenuti nella decisione dell’Antitrust.

Ma, soprattutto, per il legale non deve dimenticarsi che per la giurisprudenza della Cassazione si è al cospetto di un’attività d’intermediazione finanziaria, regolata dalla disposizione del TUF (Testo Unico Finanziario – D.Lgs. n. 58/98), molte delle quali sono state violate nel caso di specie, così da consentire un ricorso che permette di ottenere una rapida decisione e quindi un eventuale recupero delle somme investite.

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