
Un 45enne tunisino residente a Parma è stato condannato a 5 anni e 6 mesi per stupro aggravato dall’abuso delle condizioni di inferiorità psichica della vittima. La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Parma, Maria Cristina Sarli, che lo ha anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e da qualsiasi ufficio di tutela e curatela. I fatti sarebbero avvenuti nell’aprile di tre anni fa, quando la ragazza aveva 28 anni. Soffriva dalla nascita di una neuroparesi dovuta a una sofferenza fetale ed era stata tolta ai genitori che avevano problemi di tossicodipenza, quando ha compiuti i diciotto anni si era trasferita in una comunità, mantenendo però buoni rapporti con una delle famiglie affidatarie di Parma che l’avevano accolta e loro si sono accorti di qualche stranezza. Poi poco dopo confessò di essere stata violentata dal marito della madre, che l’aveva aggredita mentre dormiva.
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