
Un capotreno è stato condannato a 4 anni dal Tribunale di Parma per aver abusato sessualmente di una viaggiatrice, le avrebbe chiesto una prestazione sessuale per non farle la multa. Il fatto risale all’agosto del 2008 e scaturisce dal racconto di una donna nigeriana e del suo fidanzato:
la vicenda iniziò a Milano, lui dopo un litigio decise di rientrare a Bologna dove viveva, lei lo seguì fino in stazione ma per trattenerlo salì in treno senza biglietto. Stando al racconto, la prima cosa che avrebbe fatto, prima di ritrovare il suo fidanzato, sarebbe stata quella di avvertire il capotreno che era senza biglietto, a quel punto, secondo quello che la donna ha raccontato agli inquirenti, il ferroviere l’avrebbe invitata a seguirlo conducendola nel lato guida in coda al treno, li avrebbe chiuso le tendine e bloccato la porta, chiedendole un rapporto sessuale in cambio del viaggio gratis. Sarebbe avvenuto un contatto non completo. Una volta terminato tutto, lei riuscì a raggiungere il suo fidanzato al quale raccontò tutto, lui apparentemente non accennò reazioni, però avvertì telefonicamente la Polizia. All’arrivo a Bologna c’erano due agenti ad attendere e mentre avvenivano le identificazioni di rito, una donna anche lei straniera si sarebbe avvicinata, eppure nessuno l’aveva contattata, asserendo di aver visto il ferroviere e la ragazza insieme.
L’accusa aveva chiesto una condanna a 4 anni 8 mesi.
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