
92 medici hanno fatto causa all’Università di Parma oltre all’Ateneo hanno chiamato in giudizio anche la Presidenza del Consiglio, il Ministero della Salute, Il Ministero dell’Economia e quello dell’Università, tra i camici bianchi coinvolti c’è anche un medico recentemente balzato agli onori delle cronache perchè ha patteggiato la pena di un anno, con la sospensione condizionale, dopo essere stato indagato per una sequela di episodi di assenteismo all’Ospedale di Vaio.
Tra il 1995 ed il 2007 questi medici, all’epoca specializzandi, avevano frequentato corsi post lauream dell’Università di Parma e volevano che le dazioni economiche percepite all’epoca quali borsisti fossero oggi rimodulate in base all’inflazione e del costo della vita come se fossero stati dei dipendenti a tutti gli effetti, la Corte d’Appello di Bologna e poi la Cassazione hanno bocciato la loro pretesa, confutando così la sentenza favorevole emessa in primo grado dal Tribunale di Parma.
La Cassazione ha specificato che “l’attività svolta dai medici iscritti alle scuole di specializzazione universitarie non è inquadrabile nell’ambito del rapporto di lavoro (…)” e che tale assunto non viola il diritto dell’Unione Europea.




