
Il quotidiano “La Stampa” ha riportato la notizia di una sentenza del Tribunale di Torino che si può riassumere in questi termini: nessun risarcimento per una donna vittima di uno stupro se il violentatore è indigente, neppure dallo Stato italiano. Il fatto risale al 22 ottobre del 2011, successivamente l’uomo fu condannato a 8 anni e due mesi di carcere. Dopo aver rilevato l’incapacità economica dell’uomo la donna si è rivolta al tribunale civile per chiedere che fosse la presidenza del Consiglio a risarcirla come previsto dalla «Direttiva Ce numero 80 del 2004» che impone agli Stati membri di«garantire un adeguato ed equo ristoro alle vittime di reati violenti intenzionali». Il giudice, però, respinge il ricorso. Secondo quanto si legge sulla Stampa, per i giudici «aver subito un stupro e una rapina non dà diritto di per sé al risarcimento» e «la vittima è chiamata a dimostrare che lo stupratore non sia in grado di pagare perché indigente».
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