Quattro persone trovate in possesso di ingenti quantitativi di materiale pedopornografico sono state arrestate, mentre altre 18 persone sono state indagate a piede libero in un’operazione condotta dagli agenti del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano. Gli indagati hanno un’eta compresa tra i 25 e i 60 anni. Nell’ambito dell’operazione, eseguita al termine di indagini durate alcuni mesi, gli investigatori hanno eseguito perquisizioni in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Marche. Tra loro disoccupati, studenti, operai e persino una colf della provincia di Milano. L’indagine è partita da una segnalazione arrivata dal Canada, secondo le accuse un’app canadese chiamata «Kik interactive messenger», del tutto lecita e usata come veicolo per gli scambi delle immagini. I quattro finiti in manette sono un 25enne della provincia di Latina, un 46enne di Bologna, un napoletano di 31 anni, tutti e tre senza lavoro, e un impiegato della provincia di Torino che di anni ne ha 33.




