
Il Tribunale di Ferrara ha condannato a due anni e mezzo di reclusione per favoreggiamento della prostituzione una 38enne cinese, titolare di un centro massaggi nella città estense. Secondo l’accusa l’attività era la copertura per un giro di prostituzione, le indagini risalgono al 2013, in particolare l’accusa ritiene che la massaggiatrice di turno con una serie di comportamenti ammiccanti e provocatori portava il cliente all’eccitazione e all’”extra” ovvero rapporti sessuali non completi. Il cliente poi passava alla cassa dove gli veniva rilasciata regolare fattura, ad insospettire gli inquirenti sono stati alcuni annunci pubblicati su siti di incontri.
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