Maschicidio, ha ucciso il marito infilzandogli un cacciavite nell’inguine

Articolo

Maschicidio, ha ucciso il marito infilzandogli un cacciavite nell’inguine

cacciavite pixabay

cacciavite pixabayHa ucciso il marito infilzandogli un cacciavite nell’inguine, il maschicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 30 dicembre a Pachino, nel siracusano. L’uomo, un trentenne del Mali, poco dopo l’accaduto è stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale ‘Di Maria‘ di Avola, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La moglie anche lei trentenne, sua connazionale, lo ha aggredito dopo un litigio relativo alla gestione del figlio di 2 anni che adesso si trova in una struttura protetta, nelle ore successive alla morte dell’uomo la donna è stata arrestata. Sulla vicenda è intervenuto anche il vicesindaco di Pachino, Giuseppe Gurrieri, con una nota ha spiegato l’intervento della Polizia municipale e esprime vicinanza per la morte dell’uomo.

Nella tarda mattinata di oggi a Pachino secondo quanto emerso nella prima fase di indagini, si è verificata un’aggressione avvenuta in un contesto familiare che ha visto come conseguenza la morte di un extracomunitario, originario del Mali ma regolarmente residente in città. La vicenda ha avuto inizio con la richiesta di aiuto pervenuta presso la sala operativa del Comando di Polizia Municipale di Pachino dove veniva segnalata la presenza di un bambino di appena due anni che era da solo in strada, quando i due agenti in servizio giungevano sui luoghi infatti trovavano il minore che nel frattempo era stato raggiunto da un parente maggiorenne; subito il minore veniva messo in sicurezza presso l’abitazione di una donna poco distante e veniva allertato l’Ufficio Servizi Sociali, dove poco dopo il minore veniva accompagnato contemporaneamente all’avvio della procedura di routine con la comunicazione e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che disponeva il trasferimento del bambino presso una struttura di assistenza per minori. Nel frattempo sul posto era già giunto il personale del 118 e le forze dell’ordine che hanno proseguito l’intervento condendo il ferito in ospedale e eseguendo tutti gli accertamenti investigativi del caso (…)”

Back To Top