Lega Uomini Vittime Violenza: non siamo contro le donne che si battono per la legalità

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Lega Uomini Vittime Violenza: non siamo contro le donne che si battono per la legalità

rita fadda

La Lega Uomini Vittime di Violenza ha emesso un comunicato lamentando una campagna diffamatoria nei propri confronti, per lo più messa in atto attraverso i social. La presidentessa Rita Fadda smentisce di aver espresso affermazioni offensive verso il gruppo noto come “madri coraggio”, le giornaliste e parlamentari ad esse vicine. Fadda tiene però ad esprimere una chiara posizione che forse gruppi estremisti strumentalizzano creando astio, si legge nella nota “Spesso viene fatta passare per “vittimizzazione secondaria per via giudiziaria” quello che è l’accertamento, da parte dei tribunali, di condotte contrarie alla legge – come la manipolazione psicologica dei figli, il rendersi irreperibili privando i bambini anche della scuola e la sistematica diffamazione dell’altro genitore – senza che, tuttavia, i relativi provvedimenti vengano eseguiti in modo efficace. Questa situazione determina una grave carenza di tutela per i minori e per il genitore non collocatario, e ha portato più volte la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a condannare l’Italia per violazione dell’articolo 8 della Convenzione, che garantisce il diritto al rispetto della vita familiare e privata”. Il comunicato della Lega Uomini Vittime di Violenza puntualizza anche su un altro aspetto delicato: non bisogna confondere le “madri coraggio” che si battono per la legalità con le madri condannate per manipolazione psicologica dei figli. “L’uso distorto di questi termini, oltre a costituire un’indebita assimilazione tra attività giudiziaria e criminalità organizzata”, dice la presidentessa Fadda. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha più volte richiamato l’Italia all’adozione di interventi efficaci per la tutela dei minori, specie nei casi di manipolazione psicologica e di allontanamento dal genitore, confermando la centralità della verità e della responsabilità nell’informazione pubblica.

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