
Un cinquantenne rumeno residente a Pordenone è stato condannato a 3 anni e mezzo di carcere dal Tribunale della città friulana, con l’accusa di maltrattamenti ed atti persecutori nei confronti della moglie, avvenute per ben 9 anni, tra il 2002 e il 2011. Stando a quanto è emerso dal processo l’uomo “per farle capire chi comanda” in casa, l’avrebbe persino legata nuda ad un albero.
Le violenze sarebbero iniziate in Romania, dove i due si erano conosciuti, per poi proseguire in Italia. Secondo le accuse il marito avrebbe continuato a tormentarla anche quando lei si rifugiò in una struttura protetta.
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