
Giovedì 13, ore 21 il consueto appuntamento con il cinema all’aperto grazie alla collaborazione con l’associazione Tota Civitas Una.
Venerdì 14 ore 22, appuntamento musicale: questa volta a salire sul palco sarà la giovane musicista e cantautrice italiana Carola Moccia. Classe 1991, ha fatto della musica la sua pace interiore, il suo posto ideale: suona la chitarra, il basso e le percussione, la sua musica è un mix di ritmiche e suoni elettronici minimali, semplici mescolati al calore e alla ricchezza degli strumenti acustici. Nonostante la sua giovane età Carola vanta già collaborazioni con artisti come Fitness Forever, Erland Oye, Jovine e Roberto Angelini con il quale scrive canzoni a quattro mani; non a caso Carola dal mese di dicembre 2014 sostituisce spesso Roberto nella trasmissione di Rai Tre “Gazebo” come chitarrista.
In attesa dell’uscita del suo primo album Carola continua a suonare in tutta Italia presentando al pubblico il suo progetto “LeCanzoniCheOdio”. Armata di chitarra, batteria elettronica e loopstation Carola dà vita ad un live molto ipnotico ed intenso, durante il quale alterna le proprie canzoni a brani di artisti come James Blake e i Foo Fighters,
Domenica 16, ore 21 arriva il noto doppiatore italiano Luca Violini, voce ufficiale di note reti italiane, tra cui LA7, Canale HSE24, Istituto Luce, Sky arte. Porta sul palco di LargoCult “Il Gabbiano Jonathan Livingston”, una forma di spettacolo differente che lui stesso definisce come “RadioTeatro”.
Un racconto toccante ed intenso, che alterna, al lirismo della narrazione, la lucida constatazione delle difficoltà proprie di chi, senza accontentarsi del comune sentire si pone per primo domande e tenta di formulare le sue, autonome risposte. Per il gabbiano Jonathan Livingstone, protagonista dell’apologo di Richard Bach, volare è molto più che sorvolare le onde del mare alla ricerca del cibo. La storia del gabbiano Jonathan è un inno al desiderio di esprimersi a tutti i costi, anche rischiando di suscitare l’incredulità, l’indifferenza, o peggio, la diffidenza degli altri.
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