L’omaggio di San Polo d’Enza alle forze armate

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L’omaggio di San Polo d’Enza alle forze armate

bandiera italiana

La sindaca Mirca Carletti , accompagnata dal maresciallo, Giovanni Tondo, comandante della stazione dei carabinieri si S.Polo e Canossa, dai rappresentanti delle sezioni sampolesi dell’Associazione nazionale marinai d’Italia, dell’Associazione nazionale carabinieri, dell’Anpi e dell’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra,dagli alunni di quattro classi dell’istituto comprensivo e da vari cittadini, ha celebrato, venerdì, il 4 novembre giorno dell’unità nazionale e delle forze armate, depondo corone davanti al milite ignoto, al monumeto ai carabinieri caduti in servizio, ai partigiani di S.Polo e di Grassano e ai marinai.

“Oggi il nostro pensiero va a coloro che hanno dedicato la propria vita all’unità della nostra nazione – ha detto Mirca Carletti rivolgendosi agli alunni delle tre quinte elementari e della prima media presenti alla cerimonia. “Il 4 novembre 1918 aveva termine il primo conflitto mondiale, un evento che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Riflettere su un momento fondante della nostra storia nazionale e ricordare il sacrificio dei caduti che perdendo la vita hanno contribuito a costruire la nostra identità nazionale, è un dovere cui siamo chiamati ogni 4 novembre. Un dovere che non è in contraddizione con un altro compito al quale non ci possiamo sottrarre, quello di affermare che l’Italia moderna, libera e democratica ripudia la guerra, come sancisce la Costituzione. Cercare il bene comune e metterci al servizio di questo valore, difendendolo e promuovendolo, è il modo migliore che abbiamo per rendere un omaggio non superficiale né solo formale alle centinaia di migliaia di italiani caduti su ogni fronte nel nome della patria”.

La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona ai piedi del monumento ai carabinieri caduti in servizio,che si trova nel parco davanti alla caserma dei carabinieri in via Frassati. Accompagnato dal quintetto “Gli Ottoni Matildici”, il corteo ha raggiunto il centro del paese per deporre una corona al milite ignoto nei giardini comunali e alla stele dedicata ai partigiani sampolesi che si trova davanti al castello – sede municipale. Una delegazione ha reso omaggio anche al monumento ai marinai e alla stele dei partigiani caduti a Grassano.
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