Il Consorzio Portonuovo potrà gestire ed ampliare l’area di Porto Margreth, nella zona industriale Aussa-Corno a San Giorgio di Nogaro, lo ha deciso il Tar del Friuli Venezia Giulia. Il consorzio rappresentato dall’avvocato Oliviero Comand, aveva impugnato gli atti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nell’aprile del 2018 l’Ufficio delle dogane di Udine ha disposto la sospensione a tempo indeterminato del procedimento relativo all’istanza, con cui lo scorso dicembre Consorzio Portonuovo aveva chiesto l’ampliamento dell’area adibita a deposito doganale e ne disponeva la sospensione della gestione della parte esistente. Relatore nella camera di consiglio è stato il giudice Nicola Bardino. L’Agenzia delle Dogane si è difesa citando i “recenti esiti dei controlli avviati presso il casellario giudiziale e presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Udine”, ritenendo sulla base del certificato dei carichi pendenti, che fossero venuti meno i requisiti soggettivi in capo al ricorrente, o meglio, al suo legale rappresentante, necessari ai fini della titolarità del deposito doganale oggetto della precedente autorizzazione e dell’attuale richiesta di ampliamento.
Il Consorzio Portonovo ha lamentato che “i provvedimenti risulterebbero carenti di motivazione, in quanto non viene precisato chi sia la persona rispetto alla quale si sarebbe verificata la carenza dei requisiti soggettivi”. Il Tar ha riscontrato l’illegittimità degli atti in quanto non sarebbe stato consentito al ricorrente di “esprimere il proprio punto di vista” e di adottare “opportune misure idonee a rimuovere le ragioni che potrebbero sostenere una decisione dal contenuto sfavorevole”. La decisione è stata presa dal collegio composto dai giudici: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi, (Consigliere) e Nicola Bardino (Referendario, estensore)



