Gragnano Trebbiense, Quagliaroli: “I problemi sono davvero tanti”

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Gragnano Trebbiense, Quagliaroli: “I problemi sono davvero tanti”

mirta quagliaroli

mirta quagliaroliMirta Quagliaroli, consigliera comunale del gruppo “Un futuro per Gragnano Trebbiense” ci ha parlato dei problemi che sta vivendo il comune 

Centomila euro spesi per consulenze tecniche e urbanistiche dal Comune in appena tre anni, secondo lei si poteva evitare?

In alcuni casi si, si sarebbero potute utilizzare le risorse del personale comunale per gli interventi che non avrebbero goduto di contributi significativi (e soprattutto adeguati) da parte dei soggetti privati coinvolti e beneficiati dai progetti di variante agli strumenti urbanistici.

E’ vero che voi consiglieri avete avuto pochi giorni per consultare gli atti relativi all’ultimo consiglio comunale?

Si, come spesso accade la documentazione è spesso corposa e il tempo per consultarla è di pochi giorni.

E’ stata bocciata la proposta di registrare le sedute del Consiglio comunale, se lo aspettava?

Veramente credevo che l’Amministrazione sarebbe stata più disponibile a divulgare quanto accade in Consiglio comunale per ragioni di quella trasparenza nei confronti della cittadinanza tanto sbandierata in campagna elettorale. La democrazia si esprime anche e soprattutto nella condivisione dei progetti e dei programmi con la cittadinanza. Non saprei quale potrebbe essere una migliore condivisione dell’attività dell’Amministrazione rispetto alla trasmissione online del Consiglio Comunale dove ogni provvedimento deve essere presentato a tutti i consiglieri e quindi a tutta la cittadinanza.

Quali sono attualmente i problemi irrisolti di Gragnano Trebbiense?

I problemi sono davvero tanti, ma quelli più sentiti dai cittadini sono il traffico pesante che insiste sull’abitato del capoluogo e della frazione di Casaliggio sulle direttrici delle Provinciali 7 e 11 e lo sviluppo disordinato e incontrollato delle attività produttive che arreca problemi di sostenibilità e di inquinamento. Poi recentemente anche l’uscita dall’Unione Bassa Valtrebbia Valuretta ci lascia con un solo vigile e pochissime possibilità di controllo del territorio.

Quali sono le vostre proposte per migliorare la situazione?

Un primo passo è stata l’approvazione della nostra mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a monitorare il numero dei mezzi pesanti che transitano sulle Provinciali 7 e 11 e il monitoraggio della qualità dell’aria in collaborazione con Arpae. Ma le nostre proposte vanno ben oltre, abbiamo basato il nostro programma elettorale sulla modifica della viabilità attraverso la predisposizione di una bretella che possa fungere da collegamento tra le attività produttive più inquinanti e con maggior transito di mezzi pesanti e le tangenziali bypassando e decongestionando i centri abitati. La necessità della bretella però è stata fortemente ignorata dall’Amministrazione ma rimane l’unica possibilità di alleviare il carico di traffico nel paese.

L’amministrazione sta inoltre ignorando l’impatto del significativo aumento delle superfici impermeabili a seguito di scelte urbanistiche mal ponderate e del tutto inopportune.

Non dimentichiamoci infatti che le reti di scolo esistenti, principalmente costituite dai rivi di medievale concezione, sono soggette a criticità estreme e necessitano di interventi di potenziamento ed adeguamento onde evitare fuoriuscite come ad esempio quelle verificatesi più volte nella frazione di Gragnanino che hanno provocato allagamenti degli scantinati delle case. Inoltre crediamo che costituire una nuova Unione con i comuni vicini che insistono sullo stesso asse stradale sia funzionale e più adeguata a garantire maggiori controlli e sicurezza reale e percepita. 

 

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