
Abbiamo appreso dal quotidiano “Libertà” di Piacenza la giusta lamentela dei cittadini di Borgonovo e Ziano, i quali lamentano i continui cambi di insegnanti in varie classi del locale Istituto Comprensivo. Si tratta dell’effetto dell’applicazione delle nuove modalità di reclutamento dei docenti neoassunti previsti dalla cosiddetta “Buona Scuola”, voluta dal Pd e dai suoi alleati. I nostri colleghi neo immessi in ruolo (ex precari storici) sono stati assegnati alle sedi scolastiche sulla base di un misterioso algoritmo, esso non li ha mandati nelle scuole in cui hanno da sempre lavorato come precari, li ha destinati in località dove non erano nemmeno inseriti nelle graduatorie provinciali. Non si capiscono i criteri applicati per ogni insegnante, sembra incredibile, ma molti hanno avuto la sede di destinazione come se l’amministrazione si fosse affidata ad un pallottoliere impazzito. Da qui i contenziosi legali, ciò sta provocando che gli alunni piacentini subiscono il disagio lamentato dai genitori e quelli che negli scorsi anni avevano questi docenti, stando alle nuove regole, si vedono negata la continuità didattica. In pratica l’effetto è stato solo quello di creare degli insopportabili paradossi, con docenti che erano più stabili da precari. La Gilda degli Insegnanti ha avanzato un formale accesso agli atti per capire di più su questo algoritmo, ma la parte politica non ha fornito il codice sorgente, un rifiuto che sicuramente si risolverà nei tribunali. Ai genitori consigliamo di rivolgere le loro lamentele direttamente ai parlamentari, anche nostrani, che hanno votato queste nuove regole spacciate per “Buona Scuola”.
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli insegnanti Piacenza e Parma
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