Crack Duleimar,rientreranno i soldi dalla Svizzera?

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Crack Duleimar,rientreranno i soldi dalla Svizzera?

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Le evoluzioni giudiziarie che in Italia sta avendo il procedimento penale relativo al crack della compagnia di navigazione Deiulemar, che aveva sede a Torre del Greco (Napoli), possono avere importanti rivolti anche in Canton Ticino dove già da tempo è stata aperta un’inchiesta. La Deuilemar fu dichiarata fallita nel 2012 con un buco finanziario di 720 milioni di euro che interessa ben 13 mila risparmiatori, che ancor oggi aspettano i risarcimenti. Il sospetto che parte del bottino sarebbe stato trasferito su conti aperti in filiali bancarie luganesi. A dare impulso all’inchiesta sarebbe la collaborazione con la giustizia dell’ex armatore Angelo Della Gatta, il quale secondo fonti giudiziarie starebbe rivelando importanti dettagli per fare luce sulle transazioni finanziare avvenute in Svizzera. Si sospetta che una cospicua somma sarebbe stata investita in un trust, si tratterebbe di almeno 11 milioni di euro trasferiti da Malta a Lugano, poi finiti almeno in parte a Dubai. La Procura della Repubblica di Roma negli anni scorsi aveva avviato due rogatorie internazionali verso la Svizzera, ma i ricorsi dei difensori degli indagati hanno frenato la richiesta di assistenza giudiziaria arrivata dall’Italia. La novità è trapelata durante il processo d’Appello che si sta svolgendo a Roma. In primo grado l’armatore Angelo della Gatta fu condannato a 17 anni e 2 mesi di reclusione, stessa pena anche per suo fratello Pasquale. Anche quest’ultimo avrebbe fatto capire che è sua intenzione iniziare a collaborare con la giustizia. Fonti giudiziarie, infatti, riferiscono che esistono già degli atti coperti dal segreto istruttorio e stando così le cose, non è da escludere che i nuovi particolari potrebbero coinvolgere nella vicenda altre persone fino ad oggi non sono state indagate né in Italia né in Svizzera. La Deuilemar fra gli anni 80′ e la fine del 2010 ha emesso obbligazioni per un importo complessivo di circa 40 milioni di euro, con cedole annuali fra il 5,8% e il 7% netti.

 

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