Coesione sociale: Trentino, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto le regioni più virtuose

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Coesione sociale: Trentino, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto le regioni più virtuose

Quali sono le regioni più attive sul fronte della lotta alle diseguaglianze? Il secondo rapporto OCIS (Osservatorio internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale) rileva l�esistenza di almeno “due Italie”, con una profonda spaccatura nord/sud. Le regioni settentrionali presentano livelli più alti di coesione sociale rispetto al meridione: Trentino Alto Adige e Lombardia guidano la classifica, in coda Sicilia e Calabria. I dati dell’indagine e la mappa della coesione sociale in Italia vengono presentati domani a Reggio Emilia nel corso dei Social Cohesion Days. Il festival internazionale della coesione sociale si chiude con il lancio del primo Manifesto Civile per la Coesione Sociale: organizzazioni, semplici cittadini e ambasciatori tra i “firmatari”
Nel 2016 quasi un quarto (il 24,4%) del reddito complessivo del Paese era percepito dal 10% della popolazione più ricca; mentre il coefficiente che misura la diseguaglianza della distribuzione del reddito (coefficiente di Gini) è passato dal 31,7 del 2010 al 33,1 nel 2016. Aumentano i dati a conferma della crescita delle diseguaglianze sociali: a fare i conti questa volta è l’Eurostat secondo cui in Italia la forbice tra ricchi e poveri si è andata progressivamente allargando, anche per l’assottigliamento della classe media.�Il confronto con il periodo pre-crisi è impietoso e mostra come negli anni sia mancata un’apposita politica di ridistribuzione della ricchezza.

“La divisione imperfetta” è stato il tema dei Social Cohesion Days, il festival internazionale della coesione sociale, che si è chiuso ieri a Reggio Emilia (www.socialcohesiondays.com), alla sua terza edizione: 30 appuntamenti – tutti gratuiti – tra conferenze, workshop, tavole rotonde, spettacoli e mostre. Protagonisti i grandi nomi dell’economia e della politica internazionale: il premio Nobel Amartya Sen, Romano Prodi, la giornalista americana Simran Sethi, inserita dall�Indipendent tra i 10 eco-eroi del pianeta. Qui vengono presentati i dati del secondo rapporto OCIS, l’ Osservatorio internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale, che si prefigge di mappare la coesione sociale nelle regioni italiane: l�obiettivo è quello di fornire, in modo particolare ai policy maker, le indicazioni basilari per conoscere le situazioni economiche e sociali sulle quali intervenire per migliorare le condizioni di vita delle persone.

Quanto misura la coesione sociale in Italia?
Coesione sociale è la capacità della società di promuovere il benessere di tutti i cittadini, riducendo le disparità e contrastando l’emarginazione. Coesa è la società in cui la governance crea meccanismi di inclusione e di partecipazione alla vita attiva (mondo del lavoro, istruzione, formazione, ecc.) perseguendo l’equità distributiva, limitando le esperienze di devianza sociale ed offrendo servizi sociali adeguati ed accessibili. E’ necessario un approccio multidisciplinare per lo studio delle determinanti della coesione sociale ed è così che ha lavorato l’OCIS, l�Osservatorio internazionale per la Coesione e l�Inclusione Sociale, che sabato 26 maggio presenta il secondo rapporto annuale nel corso dell’incontro “Quanto misura la coesione sociale in Italia?” (ore 10.30 Teatro Cavallerizza, Reggio Emilia).
Relazioni sociali, economia, parità di genere, cultura, fiducia, inclusione sociale e non discriminazione, ambiente: sono queste le variabili che hanno costituito gli indicatori dell’Osservatorio, il cui obiettivo è stato quello di mappare la coesione sociale nelle regioni italiane. Dai risultati emerge l�esistenza una profonda spaccatura nord/sud, con le regioni del nord che presentano livelli più alti di coesione sociale rispetto alle regioni del sud, in linea con i risultati ottenuti nel primo rapporto del 2016. Secondo lo studio esistono “5 Italie della Coesione Sociale”: si va dalle regioni a coesione sociale molto alta – Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto – fino alle regioni a coesione sociale molto limitata – Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Calabria; tra i due estremi ci sono le categorie intermedie delle regioni a coesione sociale alta, media e limitata.

 

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