
Una prestazione sessuale ed in cambio non le avrebbe fatto la multa, è questa l’accusa per la quale da ben 8 anni un capotreno è sotto processo. Il fatto risale all’agosto del 2008 e scaturisce dal racconto di una donna nigeriana e del suo fidanzato:
la vicenda iniziò a Milano, lui dopo un litigio decise di rientrare a Bologna dove viveva, lei lo seguì fino in stazione ma per trattenerlo salì in treno senza biglietto. Stando al racconto, la prima cosa che avrebbe fatto, prima di ritrovare il suo fidanzato, sarebbe stata quella di avvertire il capotreno che era senza biglietto, a quel punto, secondo quello che la donna ha raccontato agli inquirenti, il ferroviere l’avrebbe invitata a seguirlo conducendola nel lato guida in coda al treno, li avrebbe chiuso le tendine e bloccato la porta, chiedendole un rapporto sessuale in cambio del viaggio gratis. Sarebbe avvenuto un contatto non completo. Una volta terminato tutto, lei riesce a raggiungere il suo fidanzato al quale racconta tutto, lui apparentemente non accenna reazioni, però avverte telefonicamente la Polizia.
All’arrivo a Bologna c’erano due agenti ad attendere e mentre avvenivano le identificazioni di rito, una donna anche lei straniera si sarebbe avvicinata, eppure nessuno l’aveva contattata, asserendo di aver visto il ferroviere e la ragazza insieme.
Il processo si sta svolgendo a Parma, la prossima udienza è fissata per il 15 luglio.
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