Camorra, tra Modena, Ferrara e la Toscana: 11 arresti

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Camorra, tra Modena, Ferrara e la Toscana: 11 arresti

Sono stati apposti i sigilli a 10 milioni d’euro in beni immobili e mobili che secondo gli inquirenti sarebbero riconducibili al capo dell’ala modenese del Clan dei Casalesi, Sigismondo Di Puorto (42 anni). Un immobile è stato sequestrato a San Prospero (Ferrara), undici le persone arrestate. Gli uomini del Gico della Finanza di Firenze e dalla Mobile sono entrai in azione a Casal di Principe, a San Prospero, nel Ferrarese e a Pisa. L’inchiesta è durata due anni, è partita dalle vicende relative alla Sara Costruzioni srl.

Una società è stata sequestrata a Modena e nella stessa città anche quote di alcuni immobili. L’indagine è partita da Pisa, dove alcune persone della zona di Casal di Principe avevano dato vita alla Geo Costruzioni srl, che è poi fallita. Altri particolari sarebbero stati rivelati dal collaboratore di giustizia Salvatore Venosa e dal padre Umberto.  Secondo le accuse, tre società edili utilizzavano i soldi della camorra per realizzare edilizia pubblica in provincia di Siena, e privata a San Prospero e ad Argenta (Ferrara). Le società hanno sede: una a San Cipriano d’Aversa, una a Poggio Renatico e la terza a Roma. Tra i beni sequestrati, immobili, terreni, 11 vetture anche di grossa cilindrata, conti e dispobilità finanziarie di 7 società tra cui le 3 del settore immobiliare, e un bar. Le misure cautelari in carcere riguardano Salvatore e Antonio Di Puorto, Luigi Di Sarno, Raffale Alfiero e Benedetto Ricciardi. Il gip di Napoli ha invece disposto gli arresti domiciliari per Ugo Di Puorto, Andrea Diana, Irene D’Errico, Angelo Ardente, Nicola Elmo e Mario Casella.

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