
Il fatto che l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna non garantisca per il prossimo anno scolastico il prosieguo dell’indirizzo musicale nella città in cui nacque Giuseppe Verdi, non solo è grave in termini di affievolimento dell’offerta formativa ma è anche grave sotto il profilo internazionale e politico, si sta negando di infondere alle giovani generazioni la cultura musicale che è una vocazione universalmente riconosciuta di quel territorio. Il mondo ci ride addosso. La Gilda degli Insegnanti promette battaglia su questo, il coordinatore dell’associazione sindacale per le province di Parma e Piacenza afferma: “Anche se la dotazione organica alle scuole non è oggetto di trattativa, ma solo di informativa alle organizzazioni sindacali noi non mancheremo di far presente questa pesante situazione a tutti gli incontri con le autorità scolastiche – continua Pizzo – quello che è stato ufficializzato fino ad oggi è il cosiddetto “organico di diritto” adesso ci dovrà essere comunicato quello di “di fatto”, un adeguamento di risorse rispetto ai fabbisogni non preventivati prima ed in quella sede daremo battaglia” – conclude – “ Questo è l’ennesimo esempio della “Buona Scuola” tanto decantata dal Pd, inoltre tutto ciò dimostra come non bisogna fidarsi troppo dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna, è opportuno che la politica intervenga, anche drasticamente, per farlo funzionare meglio”
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