I ricercatori del Grac (Gruppo ricercatori aerei caduti) di Piacenza dopo 80 anni sono riusciti a ricostruire la storia di un aereo da combattimento precipitato nel territorio di Fidenza, precisamente a Santa Marcherita. Le ricerche condotte da Arrigo Francani e Pierlino Bergonzi sono iniziate circa 10 anni fa e quando si stavano perdendo le speranze, anche se il ricordo di quell’accadimento bellico era vivo nella memoria degli anziani, in primis nei racconti di don Giacomino Bocchi, inoltre l’episodio è citato nel libro “Ragazzi sulla Via Emilia” di Adriano Gainotti. La prima svolta si ebbe il 18 giugno 2019 quando i due ricercatori si recano a Coltaro di Sissa in provincia di Parma per intervistare Don Giacomino Bocchi che fornì dettagli più precisi sull’accaduto, poi fu contattato Adriano Gainotti che nell’estate del 2021 accompagnò i due ricercatori sul posto fornendo indicazioni puntuali ma dopo il ritrovamento dei primi pezzi il proprietario del terreno cambiò idea revocando il permesso di accedere. A ciò si è aggiunto il lavoro di altri due ricercatori Paolo Bacchini (di Soragna in provincia di Parma) e Luca Merli del Gruppo ricerca Air Crash Po di Cremona, entrambi sono giunti entrambi alla stessa conclusione. Sul sito del Grac si legge che il velivolo, caduto a sud di Fidenza è un B-17 con nickname “Little Hell”. L’aeroplano, che era stato colpito durante una missione di bombardamento sopra la Germania, arrivò fino a superare il Po ma poi non era più in grado di stare in linea di volo. “Su dieci dell’equipaggio sei si salvarono col paracadute e quattro non fecero in tempo a buttarsi”. Bacchini ha anche fornito le schede degli aviatori deceduti nell’incidente e che ora riposano nel cimitero militare americano di Firenze. Dalle informazioni che il Grac di Piacenza ha raccolto analizzando le dichiarazioni dei vari comandi dell’United States Army Air Force, l’aereo faceva parte di una formazione di B-17 del 95esimo Bomber Group “che, dopo aver compiuto la propria missione di bombardamento su Ratisbona, lascia con una certa fretta l’inferno e sorvola le Alpi per raggiungere le basi in Nord-Africa” (…). Il 95esimo Bomber Group era dislocato sull’enorme aerocampo della RAF a Horham una decina di chilometri a sud est di Suffolk, in Inghilterra, quando la base della RAF fu assegnata agli americani, l’USAAF la designò col nome convenzionale “Station 119” da quella base la mattina del 17 agosto 1943 decollò l’ultima volta per andare a bombardare le industrie aeronautiche di Regensburg nel sud della Germania, in Baviera dove si costruivano i più micidiali caccia del Terzo Reich: i Messerschmitt I bombardieri dopo il raid dovevano raggiungere l’Africa, ma all’altezza del lago di Garda l’aereo per i danni subiti durante l’azione non fu più in grado di mantenere la velocità dello stormo e la stessa linea di volo, andando poi a precipitare a sud di Fidenza. I sei aviatori che si salvarono furono fatti prigionieri dai tedeschi e furono liberati alla fine della guerra.
s.p.
Fonte principale
https://www.gracpiacenza.com/b_17_fidenza.html



