Bologna, uomo subisce decine di denunce della moglie: assolto

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Bologna, uomo subisce decine di denunce della moglie: assolto

Per oltre tre anni è stato vittima di decine di denunce su fatti infondati, relativi ad inesistenti condotte maltrattanti, presentate dalla donna che ha sposato e dalla quale ha avuto un figlio, ma il suo calvario giudiziario si è concluso con l’assoluzione decisa dal Tribunale di Bologna. La donna aveva lanciato accuse simili anche al suo precedente marito, nonostante tutto l’uomo in tutti questi anni ha continuato a far fronte interamente all’affitto della casa dove lei vive con il bambino, lei stessa ha più volte rifiutato ogni supporto psicologico e terapeutico, questo nonostante fosse stata da tempo dichiarata inidonea al lavoro. La difesa dell’uomo è riuscita a dimostrare il “totale disinteresse per la cura del figlio, comprovato anche dal rifiuto di procedere alle cure sanitarie obbligatorie, si è aggiunta quindi una incapacità oggettiva di sapersi organizzare la vita e la giornata e ciò a detrimento della regolarità della gestione del figlio che viene preservata solo dalla cura paterna”.Le denunce inizialmente sono state accolte con credibilità dall’autorità giudiziaria che si è correttamente attivata secondo la procedura del cosiddetto “codice rosso”, tanto che all’uomo era stata disposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento. Nonostante le accuse, chiaramente pretestuose e calunniatorie, lui per proteggere il figlio ha mantenuto la residenza nella casa coniugale e ha continuato ad occuparsi del sostentamento del bambino pagando anche l’affitto. Nel giugno 2021 il visto il rifiuto da parte della madre a dare indicazioni di dove fosse il minore, l’uomo si è visto costretto a sporgere denuncia per sottrazione di minore e calunnia. I genitori della signora pur essendo consapevoli della condizione della figlia non sono riusciti a porre rimedio, tanto che in un caso c’è stato persino uno scontro fisico tra suocero e genero che, in primo grado, è costato una condanna a 2 mesi a carico del marito esasperato che probabilmente farà ricorso in appello. L’uomo è assistito dagli avvocati Graziana Lombardi e Rita Ronchi. Attualmente la donna ancora rifiuta di riferire ove il figlio si trovi, tanto che adesso è lui a chiedere un provvedimento di allontanamento per la donna.

sa.pi.

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