Berlusconi: aiutare delle ragazze non è prostituzione

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Berlusconi: aiutare delle ragazze non è prostituzione

Berlusconi Silvio

«Ritengo grave e inaccettabile che uomini e risorse dell’apparato giudiziario vengano utilizzati per perseguire un disegno ai miei danni», «oggi siamo di nuovo al centro della scena politica» e «cosa succede? Che certa magistratura, sottolineo: non tutta la magistratura, torna ad aggredirmi a spese degli italiani». Lo afferma Silvio Berlusconi, in un’intervista al Messaggero, riguardo al suo nuovo rinvio a giudizio. L’ex premier si difende dall’accusa e spiega: «Il cosiddetto processo Ruby, pur concludendosi con un’assoluzione, ha danneggiato in modo drammatico la reputazione delle persone coinvolte. Molte ragazze sono state fatte passare letteralmente per prostitute», «vite rovinate», «sono saltati matrimoni e relazioni affettive», «nessuna possibilità di trovare un fidanzato serio, un lavoro, una casa in locazione» e «mi sono solo sentito in dovere di aiutarle». «Le ho aiutate – afferma -, le aiuto e le aiuterò», alla «luce del sole», «con bonifici bancari, il mezzo più trasparente e tracciabile che esiste», «uno strano modo quello di comprare il silenzio di qualcuno raccontandolo a migliaia di persone».
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